URBANISTICA. Oggi riprende la battaglia.

Bertucco (Piazza pulita): «Bomba a orologeria sulle casse comunali»

La battaglia sull’Arsenale non è finita. Ne è convinto Michele Bertucco, capogruppo di Verona piazza pulita, che non si arrende al voto che ha dato via libera alla variante urbanistica per la riqualificazione dell’ex caserma austriaca. Oggi in Consiglio comunale sarà discussa e messa al voto la mozione che chiede la sospensione del bando di gara relativo al project financing sull’Arsenale.«Un progetto di finanza svantaggioso, incompleto e rischioso, tale da richiedere i necessari approfondimenti, a mente fredda, da parte della prossima amministrazione». Con queste motivazioni il consigliere e candidato sindaco Bertucco spiega perché oggi chiederà, in Consiglio comunale, di «congelare» il project financing sull’Arsenale. «Nel disperato tentativo di esibire un risultato amministrativo», continua Bertucco, «la giunta Tosi ha confezionato un “pacco” che rischia di essere una bomba ad orologeria per le casse comunali: oltre ai 36 milioni che la giunta ha stabilito di far sborsare ai cittadini per un progetto che, lo ricordiamo, ne vale 45, resta l’incognita della bonifica dei terreni e delle acque contaminate da metalli pesanti». A tale proposito l’esponente dell’opposizione afferma che «la convenzione prevede che il promotore del project si faccia carico della bonifica solo per una piccola parte mentre il resto dei lavori, di cui appunto non conosciamo l’entità, saranno a carico del pubblico». Secondo il consigliere di Piazza pulita, inoltre, «l’amministrazione comunale ha predisposto la gara ancor prima di ricevere il via libera della Direzione regionali ai beni paesaggistici e culturali e prima ancora di avere il benestare dell’Autorità nazionale anticorruzione». E conclude: «Se, come dice il ministro Graziano Delrio, l’85 per cento dei project presentati sono insostenibili, che cosa dobbiamo pensare di questo project financing sull’Arsenale in cui l’ente pubblico rifonde al privato circa l’80 per cento dei costi di ristrutturazione e contemporaneamente rinuncia al manufatto per ben cinquant’anni?».E.S.

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 12/04/2017

Note: CRONACA - pag. 16