Il taglio di alberi della scorsa primavera lungo l'Adige vicino a Parona

AMBIENTE. La seconda circoscrizione chiede un tavolo di lavoro permanente con Genio civile, Amia, enti e associazioni
Si teme che interventi radicali nella zona di Parona compromettano un habitat prezioso
La seconda circoscrizione interviene sul taglio della vegetazione lungo gli argini dell’Adige e chiede un tavolo di lavoro permanente con Genio Civile, Amia, associazioni, enti e istituzioni. L’intento è di definire tempi, modi e zone dove effettuare gli sfalci e la sistemazione del verde in un’area dalla forte valenza ambientale. «Un sito d’interesse comunitario che si trova all’interno della Rete Natura 2000 della Regione», ricorda la presidente Elisa Dalle Pezze (Pd).La ricchezza di habitat particolari ne fanno il luogo ideale per ospitare numerose specie di flora e fauna legate alle zone di acqua corrente: una biodiversità da difendere e preservare come osservato più volte dalle associazioni ambientaliste. Interventi «radicali» possono distruggere le nicchie ecologiche dove vivono quasi 200 specie di uccelli selvatici e sulle aree fluviali più vicine a Parona si ha pure la presenza di una rara orchidea spontanea: la epipactis bugacensis, rinvenuta per la prima volta in Italia nel 2007 da soci dell’associazione Giros (Gruppo italiano per la ricerca sulle orchidee spontanee) lungo il corso dell’Adige nel territorio di San Giovanni Lupatoto.La competenza della manutenzione e degli interventi sulla vegetazione lungo il fiume ricadono su Amia e Genio Civile ma, come riporta il documento presentato dal coordinatore della commissione Ambiente Silvano Pighi (Pd), «non possono prescindere da valutazioni di tutela e salvaguardia ambientale, trattandosi di zona tutelata dove nascono specie protette, ed essendo un corridoio ecologico per la nidificazione e il transito di animali».Per questo è stato chiesto all’amministrazione comunale di avviare un tavolo permanente di confronto e lavoro tra Amia, Genio Civile, associazioni ambientaliste e istituzioni di cittadini con il coinvolgimento della stessa circoscrizione «al fine di attivare una collaborazione che possa contemperare le esigenze di sicurezza idraulica, manutenzione del verde e salvaguardia e tutela dell’ambiente». «Interventi come quelli verificatisi nei primi mesi del 2020, di cui anche il Comune ha chiesto spiegazioni al Genio Civile essendo invasivi per l’ambiente», dice Dalle Pezze, «non possono non essere accompagnati da valutazioni di salvaguardia ambientale. La sicurezza idraulica e la manutenzione del verde sono sicuramente importanti», prosegue, «ma effettuate rispettando le rilevanze naturalistiche della zona. Il tavolo di lavoro intende attivare una collaborazione che possa contemperare tutte le esigenze e le sensibilità, oltre a iniziative di formazione e informazione dei cittadini».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 16

Data: 28/07/2020

Note: Marco Cerpelloni