I cartelli affissi sulla porta del Distretto Ulss di via Ciro Menotti in Borgo Trento

SANITÀ. La struttura dell’Uss di via Ciro Menotti a Borgo Trento non svolgerà più pratiche amministrative, ora tutte concentrate nella sede della Scaligera in via Poloni
Utenti e dipendenti, temendo anche la chiusura dell’attività sanitaria, raccolgono firme Il dg Girardi rassicura: «Le prestazioni mediche rimangono in loco, servizi garantiti».

Da qualche giorno, sulla porta del distretto Ulss all’angolo tra via Menotti e largo Marzabotto, a Borgo Trento, è comparso un cartello: «Si avvisa la gentile utenza che dal 1° ottobre l’attività amministrativa sarà gestita nella sede di via Poloni».La novità ha messo in allarme molti frequentatori abituali del presidio sanitario, ma anche dipendenti ed ex dipendenti dello stesso. Che ora, insieme, si stanno mobilitando per contrastare la decisione dell’Ulss 9: hanno avviato una raccolta di firme, si sono già appellati alla seconda circoscrizione, trovando appoggio, e intendono coinvolgere il sindaco Federico Sboarina, cui hanno richiesto un incontro.Il drappello dei contrari, capitanato da alcuni lavoratori attuali e in pensione del distretto di Borgo Trento, spiega il motivo dell’agitazione: «Lo scorso autunno, in via Menotti è stato chiuso il frequentatissimo ambulatorio ostetrico, che curava molte donne dall’adolescenza alla terza età, focalizzandosi in particolare sulle neomamme, alle prese con il delicato periodo del post-partum e dell’avvio dell’allattamento. L’ostetrica che svolgeva questa funzione al distretto è stata spostata in via Poloni, zona Valverde, in sostituzione di una collega andata in pensione. E le puerpere di Borgo Trento e di tutti i quartieri vicini sono rimaste sole, senza punti di riferimento».Con ottobre, come specifica l’avviso fatto appendere dall’Ulss 9, la struttura di via Menotti viene abbandonata anche dagli sportelli amministrativi, finora aperti due volte alla settimana, ma «già da tempo demansionati a svolgere le pratiche meno complesse, come i rinnovi dei tesserini sanitari e delle esenzioni».Cosa resta a Borgo Trento? Il servizio delle vaccinazioni che copre, oltre al bacino d’utenza di questo distretto (35mila persone fra Borgo Trento, Ponte Crencano, Pindemonte e zone limitrofe), anche l’area del centro riferita, per gli altri servizi, a via Poloni. Ma, paventano i critici, «anche le iniezioni di antidoto potrebbero presto “partire”, perché appare ormai chiaro che la volontà dell’Azienda sanitaria è smantellare definitivamente il distretto di via Menotti, centralizzando tutti i servizi in via Poloni, e collocando probabilmente le vaccinazioni a Borgo Milano, in via Campania».Se così fosse, continuano, «si creerebbe, come si sta già creando, un enorme disagio per tutte quelle persone, anziani in primis, che fanno fatica a spostarsi, tanto più per recarsi nella sede di via Poloni, già ora afflitta dalla carenza di parcheggio». La risposta dell’Ulss 9 non si fa attendere e, attraverso il direttore generale Pietro Girardi, tende alla rassicurazione: «Nessun servizio sanitario è stato chiuso, le vaccinazioni continueranno ad essere effettuate lì senza variazioni. E voglio tranquillizzare sul fatto che, anche nell’eventualità di cessazione di un medico, il servizio verrà comunque riaperto. All’interno della sede di via Menotti, aperta due giorni a settimana, è stata dismessa solo la parte amministrativa», precisa Girardi, «dopo che già alcune attività erano state centralizzate nella sede di via Poloni, distante appena un chilometro e mezzo. E al distretto di via Menotti ad oggi non è pervenuta alcuna segnalazione o lamentela».Una risposta che però non basta a sedare la protesta, determinata ora a interpellare sul caso la politica cittadina a più livelli, dalla circoscrizione alla Giunta comunale.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 16

Data: 4/10/2019

Note: Lorenza Costantino - foto Marchiori