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Da sempre considerato a Verona il quartiere residenziale per eccellenza, Borgo Trento ha avuto una evoluzione urbanistica molto interessante e radicata nel tempo ( peraltro ben illustrata nel libro “Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro”).

Varie infatti le fasi che hanno portato il quartiere all’attuale assetto, dalle prime ville e villette Liberty, ai palazzi più o meno grandi d’epoca fascista (si pensi all’ex ufficio di collocamento oppure all’attuale sede del Genio Civile), i primi palazzi degli anni Cinquanta anche con qualche soluzione “azzardata” dal punto di vista estetico architettonico, sino al Boom Edilizio degli anni Sessanta ed al completamento negli anni Settanta degli ultimi, pochi, spazi verdi trasformati anch’essi in condomini. Curioso è ripercorrere questa evoluzione anche cercando cosa diceva, o meglio scriveva, la stampa in quei giorni: Nasce in Borgo Trento una nuova moderna città titolava il quotidiano “L’Arena” l’8 marzo 1955, mentre “Il Gazzettino” il 22 giugno 1957 riporta a nove colonne Gli Edifici-barriera di Viale IV Novembre non spiccano certo per purezza di linee, a dimostrazione del fatto che, da sempre, la novità si presta a critiche, timori, riflessioni.

Ciò che in realtà accadeva era l’inizio di uno sviluppo edilizio ed urbanistico, integrato da servizi, negozi, la chiesa nuova, che avrebbe portato a metà degli anni Settanta Borgo Trento ad essere, come lo è tutt’ora, il quartiere maggiormente attraente per il mercato immobiliare.

Forse i meno giovani si ricordano la definizione, comunemente utilizzata, di “i Parioli di Verona”. Purtroppo da allora non vi è stato più modo di far sì che l’edilizia, l’architettura e l’urbanistica potessero avere “voce in capitolo” nel quartiere, data la mancanza di spazi, cosa che comincia ora ad avvenire data la vetustà di molti palazzi o grazie alla trasformazione di strutture che hanno cessato la loro destinazione d’uso per diventare “altro”.

E’ questo il caso di Villa Lieta, posta all’angolo tra via Anzani e via Carlo Ederle, in una delle zone più apprezzate del “Borgo”, che sin dagli anni Sessanta è stato un apprezzato luogo di ambulatori per medici qualificati, di analisi e cura ma soprattutto di degenza qualificata. Cessata questa attività, il suo posto sta per essere preso da una prestigiosa struttura residenziale (con uffici al piano terra), che costituisce la prima vera novità architettonica nella zona dopo decenni.

Come ogni “evoluzione” costruttiva passata, anche questo intervento verrà fatto applicando criteri estetico architettonici di elevato livello e prestigio ed utilizzerà le più avanzate tecnologie impiantistiche e di comfort. Ciò non solo perché il mercato ed il prestigio del quartiere lo richiedono, ma anche perché, da quando il quartiere è nato ad oggi, le normative in tema di nuove costruzioni hanno avuto un’evoluzione tale da non rendere nemmeno paragonabile l’acquisto di un immobile usato rispetto a uno nuovo (dati gli incredibili risparmi energetici, di costo e di manutenzione nel tempo delle nuove edificazioni). Ancora una volta Borgo Trento si presenta come territorio di innovazione, di nuova edilizia residenziale di qualità, favorita anche dalla posizione strategica. La nuova Residenza Villa Lieta infatti è “baricentrica”, vicinissima tanto a Ponte Garibaldi che a quello Della Vittoria, consentendo pertanto a chi vi abiterà di essere immediatamente in Centro Storico, senza però subirne le limitazioni viabilistiche che non sempre fanno piacere. Inoltre, la vista che si potrà godere da questo edificio di otto piani, dalle considerevoli  terrazze previste dal progetto, sarà veramente “particolare”.

Dopo tanti anni, dopo tante fasi di costruzione che hanno attraversato tutto lo scorso secolo dagli anni Venti in poi, finalmente, ecco qualcosa di nuovo in Borgo Trento.

Tratto da: Da "abitare verona" - n. 41

Note: pag. 34-35