Nascita dell’Istituto De Vedruna

L’ Istituto De Vedruna è stato un luogo particolarmente significativo  nella storia del nuovo quartiere che si  stava configurando nella zona della Campagnola, ha costituito per la gente del borgo il primo centro aggregativo con l’asilo, la scuola, il luogo di culto (da cui nascerà la  parrocchia di S.Pietro  Apostolo) , lo spazio del gioco e dello sport. Le giovani famiglie che venivano ad abitare nei palazzoni di nuova costruzione hanno trovato  nelle Suore un clima di  accoglienza familiare e una proposta formativa qualificata per i loro figli allora numerosi. Ancora oggi l’Istituto offre una bella  isola di verde  fra tanto cemento e  uno spazio di vita rallegrato dalla presenza di bambini e ragazzi, una ricchezza preziosa in un quartiere che è andato sempre più invecchiando

La Madre Superiora ci ha accolti con queste parole “Hola, bienvenidos a nuestra casa,que podais escuchiar buena musica con esatos chicos estupendos y pasar una horita con alegria,que es la principal virtud!”

Questo sarebbe stato oggi il saluto di Santa Gioachina De Vedruna , la padrona di casa, la fondatrice delle Carmelitane della Carità a cui è dedicata la scuola.

Gioachina è nata a Vic nella terra Catalana e qui in terra di Spagna ha fondato  la nostra congregazione nel 1826 ed è per questo che qui a Verona ci chiamano le Suore Spagnole.

Gioachina ,come tutti i fondatori, ha qualcosa di particolare che la contraddistingue: prima di fondare la congregazione è stata sposa e madre di ben 9 figli. Questa esperienza di vita l’ha arricchita tantissimo e l’ha trasmessa anche alle sue suore. Chi viene nelle nostre case si sente in famiglia e riconosce che lo stile educativo vedruna si fonda sull’amore.

Dalla Spagna la famiglia Vedruna si è andata diffondendo in tutto il mondo e nel maggio del 1948 le suore sono arrivate anche qui a Verona. Un padre carmelitano le aveva sollecitate a fondare una scuola in questa zona che allora era quasi campagna e dove mancava qualsiasi presenza sia a livello pastorale che educativo. Subito le nostre sorelle hanno dato inizio all’attività educativa. Abbiamo fatto costruire questa casa che per tanti anni ha sentito risuonare l’allegra presenza di fanciulli e ragazzi del quartiere e abbiamo contribuito insieme alle famiglie alla loro formazione umana e cristiana.

Ora la situazione è cambiata, sono nate le parrocchie di S.Pietro e S.Francesco, attorno a noi è cresciuto un quartiere, sono sorte delle scuole pubbliche, col passare degli anni sono diminuite le famiglie con bambini in età scolare…La nostra presenza in passato ha dato una risposta ai bisogni della gente del borgo, ma ora, pur essendo utile non è più necessaria,  e così abbiamo deciso di portare a conclusione i corsi già iniziati e poi chiudere la scuola.

Siamo felici di aver dato un contributo alla crescita umana e cristiana in questo quartiere, ci accompagnano tanti bellissimi ricordi e la gioia di aver lasciato un segno nella comunità.

 

Con una rimpatriata di vecchi  di vecchi alunni avvenuto il 22 maggio, si è chiusa una storia lunga 68 anni, Santa Gioacchina ci avrebbe salutato così

Giornale il Pantheon

Articolo de L’Arena del 24/5/2016

La storia particolareggiata dal “diario” delle suore

 

De Vedruna, no alle case «Resta sede scolastica»

L’Arena il Giornale di Verona 27/07/2016 Cronaca”Da pag. 18

ISTRUZIONE. Abbandonato dalle religiose, l’edificio di via Calatafimi cambierà proprietarioDe Vedruna, no alle case«Resta sede scolastica»

Svanisce l’ipotesi di ricavarne un condominio e negozi.

Rosario Russo: «Lo stabile verrà rilevato da una scuola cattolica veronese»

L’Istituto De Vedruna, le «suore spagnole», in via Calatafimi in Borgo TrentoBorgo Trento, per le «De Vedruna» c’è un futuro: l’edificio ospiterà ancora una scuola cattolica. Svanisce l’ipotesi che al posto dell’ex istituto scolastico paritario venga costruito un condominio, fin da subito fra le più improbabili.  Non ci sarà neppure un cambio.. continua