Storia: era sorta così

La prima notizia della costruzione della cosidetta Casa rionale del Gruppo C. Battisti, dell’Ing. Italo Mutinelli, apparve su L’Arena del 13 Marzo 1938. Il 25 Settembre dello stesso anno fu inaugurata alla presenza di Mussolini, a Verona per un’altra inaugurazione quella dell’ospedale civile.

Era l’unico edificio allora presente in via IV Novembre con la villa Rossi Pavesi sempre dell’Ing. I. Muttinelli (1930/31)

Il primo progetto

Nell´ex Casa del Fascio alloggi di lusso ma senza balconi.

L’Arena, IL GIORNALE DI VERONA 20/11/2013 CRONACA – Pagina 18

Dal 31 ottobre l´edificio è della Brognara Costruzioni.

La facciata è infatti tutelata dalla Soprintendenza L´impresario: «Avviati i lavori in 18 mesi si conclude».
L´impalcatura è montata e il cantiere è ormai del tutto operativo.
L´inizio della settimana ha portato un ulteriore passo avanti nel processo di trasformazione dell´ex Casa del Fascio, che da oltre 10 anni se ne sta abbandonata e vuota in via IV Novembre.
Il 31 ottobre la proprietà dell´edificio è ufficialmente passata nelle mani della Brognara Costruzioni, che ha acquistato la Gfg srl, ossia la ditta che, un paio di anni fa, era stata a sua volta rilevata al 70% dalla Valdadige Costruzioni.
Il permesso per il via ai lavori era già stato rilasciato l´anno scorso. Adesso, non manca che un cambio di destinazione d´uso, perché l´obiettivo dello storico impresario veronese titolare della Brognara, è di realizzare una serie di appartamenti più o meno ampi, a seconda delle esigenze di chi si farà avanti. leggi tutto…

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Gennaio 2014

E’ iniziata la ristrutturazione: saranno appartementi di pregio…

Da Casa del Fascio a palazzo residenziale.

L’Arena, IL GIORNALE DI VERONA CRONACA – Pagina 19

BORGO TRENTO. 2/11/2013

L´edificio di via IV Novembre fu costruito negli anni ´30, ai tempi di Mussolini.

Operai già al lavoro nell´ex ufficio di collocamento dove saranno ricavati una decina di appartamenti e garage.
Un primo brulichio, per ora interno allo storico palazzo di via IV Novembre, la settimana prossima si trasformerà in un vero e proprio via
ai lavori.
L´edificio realizzato negli anni ´30 come Casa del Fascio, che nel dopoguerra è stato trasformato in ufficio del Catasto e a metà egli anni ´70 in ufficio del Collocamento, è rimasto abbandonato per oltre dieci anni. E si accinge ora a diventare una struttura residenziale, con oltre una decina di appartamenti e rispettivi garage per gli inquilini che vi abiteranno.

Da un paio di settimane, infatti, la struttura ha iniziato a essere ripulita all´interno, e gli operai, oltre a sgombrarla dai vecchi materassi e mobili arrugginiti,Leggi tutto…

Interventi ancora in alto mare.

Realizzato alla fine degli anni ´30 sotto il fascismo, è vincolato dalla Soprintendenza.
Dal Demanio passò al Coni e ai privati. Dal 2012 si può intervenire, ma è tutto fermo.
Da oltre dieci anni se ne sta inutilizzato e deserto nella via più rinnovata e centrale di Borgo Trento. Eppure, l´imponente edificio piazzato a fine anni ´30 a metà  di via IV novembre come Casa del Fascio non passa certo inosservato… continua…

L’Arena, IL GIORNALE DI VERONA 20/02/2013 CRONACA Pagina 16

All´ex Ufficio di collocamento interventi ancora in alto mare.

RISTRUTTURAZIONI. Inutilizzato da oltre dieci anni, l´edificio situato in via IV Novembre dev´essere sistemato dalla Gfg.

Realizzato alla fine degli anni ´30 sotto il fascismo, è vincolato dalla Soprintendenza.
Dal Demanio passò al Coni e ai privati. Dal 2012 si può intervenire, ma è tutto fermo.

Da oltre dieci anni se ne sta inutilizzato e deserto nella via più rinnovata e centrale di Borgo Trento. Eppure,
l´imponente edificio piazzato a fine anni ´30 a metà  di via IV novembre come Casa del Fascio non passa certo inosservato, messo persino in risalto dal vuoto che regna all´interno di tanto ingombro, oltre che da un cartello, laterale e ormai sbiadito, che fissa al febbraio del 2012 l´inizio dei lavori di ristrutturazione.
Da un anno, infatti, la struttura di 1.600 metri quadrati sviluppata su tre livelli, compreso il piano terra, progettata dall´architetto Italo Mutinelli e battezzata nel 1938 da Mussolini come primo centro di aggregazione del quartiere, attende di essere trasformata in 14 uffici dall´attuale proprietà , la Gfg srl, in buona parte in mano alla Valdadige Costruzioni. Leggi tutto…

Cecchini: Diventi sede di servizi per il quartiere e centro per gli anziani

L’Arena il giornale di Verona 20/02/2013 Cronaca, pag 16

«Sarebbe la sede perfetta della circoscrizione, oltre che lo spazio ideale in cui installare una biblioteca e una serie di servizi per il quartiere». Il noto architetto veronese, Libero Cecchini, ha le idee chiare su quale sia la vocazione odierna dell´ex Casa del Fascio di via IV Novembre: ossia di tornare a essere un edificio pubblico.
Quella che era nata come sede rionale del partito Nazionale Fascista, con annesso Dopolavoro, si trova a pochi metri di distanza da studio e abitazione dell´illustre architetto, che fa quindi i conti quotidianamente con l´enorme contenitore vuoto ormai da anni.
«Via IV Novembre è stata sistemata da cima a fondo, e i suoi marciapiedi sono diventati i liston del quartiere», riprende Cecchini. «Avere uno spazio pubblico, con un occhio di riguardo per gli anziani, completerebbe il quadro e convoglierebbe le persone in uno spazio alternativo al solito ex
Arsenale».

A essere convinta dell´importanza di un uso collettivo della struttura, è  anche la storica dell´urbanista Michela Morgante, curatrice della pubblicazione «Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro».
«La Casa del Fascio era stata realizzata da Mutinelli, autore unico del movimento moderno e pubblicato sulle riviste nazionali. A Verona c’è poco o nulla di moderno nell´edilizia e simili risorse del territorio dovrebbero restare pubbliche. Oltretutto nella via mancano punti di aggregazione, mentre il quartiere pullula di
associazioni per anziani prive di sedi adeguate».
Meno restrittivo sul futuro dell´immobile, e più preoccupato invece della celerità dell´intervento, è Stefano Albiero, gestore del bar Dal Zovo che si trova proprio di fronte all´ex ufficio di Collocamento. «Pubblico o meno, l´importante è che l´edificio sia sistemato al più presto perchè la sua presenza, tra colombi e sporcizia, degrada un po´ tutto».C. BAZ.