Il servizio Arredo urbano è nato circa 20 anni fa, intorno al 1990, per volontà dell’Amministrazione comunale di allora, all’inizio con scarse risorse, poi con personale qualificato e strutturato.
Oltre alla manutenzione ordinaria e straordinaria di piazze, marciapiedi storici, monumenti e fontane, in questi anni l’obiettivo principale che ha impegnato l’attività del servizio è stato quello di restituire vivibilità alle piazze del centro storico e dei quartieri, aumentandone sia l’estetica che la funzionalità, attraverso interventi di elevata qualità progettuale.

Questa immagine fa parte di una pubblicazione redatta dal Comune che eleca tutti gli interventi eseguiti nella nostra città.

Nel 2007 toccò a Via IV Novembre

Un bell’ingresso per Borgo Trento

L’Arena IL GIORNALE DI VERONA Giovedì 15 Ottobre 2009

LETTERE Pagina 20

Via IV Novembre: ora che è stato sistemato adeguatamente, è proprio un bell’ingresso per Borgo Trento.

I lavori compiuti sul manto stradale,la ristrutturazione dei marciapiedi per agevolare il passaggio e le piante rendono via IV Novembre una bella strada urbana. E bisogna dire che se il Comune ha fatto la sua parte, i proprietari dei palazzi non sono stati da meno perché, chi prima chi dopo, hanno provveduto a ripulire facciate e a restaurare negozi.

C’è un unico punto che deturpa l’armonia della via. Ed è quell’edificio, situato sulla sinistra di chi arriva da piazzale Cadorna, di chiaro impianto architettonico novecentista. Credo che lo stabile sia di proprietà pubblica. Si trova da qualche tempo ormai, visibilmente in precarie condizioni d’abbandono.
Al di là di vetri rotti si intravedono finestre murate all’interno, l’ingresso esterno è diventato ricettacolo di rifiuti e di sporcizia. Senza contare poi le scritte e i disegni che campeggiano sui muri dell’edificio. Peccato. Qualcuno dice che bisognerebbe buttare giù tutto e dar spazio a nuove costruzioni, moderne e funzionali. Un mio amico, che abita quasi di fronte all’edificio in questione, è di parere contrario. Secondo lui, si tratta di una testimonianza architettonica del secolo scorso che bisognerebbe invece mantenere.
Elvio Zanon
Inutilizzato da oltre 10 anni, l’edificio in via IV Novembre dev’essere sistemato. Realizzato alla fine degli anni ’30, è vincolato dalla Soprintendenza Dal Demanio passò al Coni e ai privati. Dal 2012 si può intervenire, ma è tutto fermo.

Non so chi sia stato il progettista ma è sicuramente un edificio segnato da chiara impronta novecentista, tanto cara all’architettonica fascista. Simile, ma diverso, all’edificio situato fuori Porta Vescovo, sulla destra andando verso San Michele. Entrambe le costruzioni ospitavano organizzazioni del Partito fascista.

Quella di via IV Novembre venne addirittura inaugurata personalmente da Mussolini durante la visita a Verona del 26 settembre del 1938, XVI° anno dell’Era fascista, come, appunto, si diceva allora. In qualche pubblicazione del tempo si può pure vedere una fotografia di Mussolini che esce dall’edificio dopo la cerimonia dell’inaugurazione.

Il palazzetto da quel momento divenne sede del Gruppo rionale “Cesare Battisti” del partito e tale rimase certamente fino alla caduta del regime, avvenuta nel luglio del ’43. Poi, durante la Repubblica sociale, fu sede di organizzazioni del partito. Con la fine della guerra e la sconfitta definitiva del fascismo, l’edificio passò al demanio pubblico, adibito a sede di uffici pubblici del lavoro.

Ora, lei dice che la costruzione si trova in uno stato di abbandono e sul suo futuro gli abitanti della zona s’interrogano: conviene abbatterla o rimetterla a posto e utilizzarla in qualche modo?

Le posso dire che se dovessi prendere una decisione, sarei per non distruggerla. E le dico anche il perché. Il passato è una cosa che una volta persa, non si ritrova più. L’uomo con i propri sforzi costruisce parzialmente il suo avvenire, ma non può fabbricarsi un passato. Può solo conservarlo. La perdita del passato equivale alla perdita della propria identità.

Un po’ di storia

Dalla città antica il ponte della Vittoria immette nel piazzale Cadorna che a sua volta da inizio a quattro importanti vie: Lungadige Matteotti, Via Quattro Novembre, Viale della Repubblica, e Lungadige Campagnola Via Quattro Novembre è una via ampia e rettilinea, fiancheggiata da alti palazzi e, una volta, da bei negozi e bar che ora hanno lasciato il posto in prevalenza a Banche: da notare al numero 7 l’ex casa del fascio, divenuta poi Ufficio di Collocamento; al numero 26 una bella villa cinta di giardini e cancellata, che sembra anteriore alla nascita della via.

Foto anni 30 – oltre il ponte si vede l’Arsenale.

Si può intuirne l’estensione. L’angolo e la torretta saranno abbattuti per far posto a Viale della Repubblica.

Via IV Novembre è appena accennata

 

 

 

 

 

IV Novembre anni 60 (Bibl. civica)

 

 

 

 

 

Foto Aerea del 1945: via IV Novembre è tracciata ma inedificata. Viale della Repubblica è inesistente
viale della Repubblica come è ora