1861: progetto e costruzione della scuola di nuoto e dei bagni militari. Nell’esercito absburgico, la cura per il benessere e la salute dei soldati si avverte anche nella diffusione dei bagni militari.

 

Scuola di Nuoto e Bagni Militari della Campagnola: pianta d’insieme con l’Arsenale di Artiglieria della Campagnola
Scuola di Nuoto e Bagni Militari della Campagnola: vista della piscina durante i lavori di sistemazione degli argini del fiume Adige (1935)

Lo stabilimento per la scuola di nuoto e i bagni militari era situato di fronte all’Arsenale della Campagnola, appena ultimato (1861); era immerso nel grande giardino alberato, a occidente del ponte di Castel Vecchio e accanto alla riva dell’Adige. Qui era posta una ruota idrovora, con canale pensile, per alimentare l’impianto balneare. La piscina era racchiusa all’interno di un recinto murario quadrato (metri 70 x 70). Nel mezzo del fronte sudorientale, sporgeva il piccolo padiglione d’ingresso; all’interno, su tre lati del muro di recinzione, erano disposte tettoie porticate, in parte dotate di spogliatoi.

Il manufatto nella parte sinistra della foto può far parte del recinto della piscina

Completamente demolito nel 1935, durante la sistemazione degli argini fluviali della Campagnola; dello stabilimento militare rimane oggi solo la vasca della piscina, adattata come specchio d’acqua nel parco pubblico. (recente ristrutturazione)
Lo speciale interesse assegnato dall’esercito absburgico agli stabilimenti balneari si può constatare nella costruzione del secondo bagno militare veronese, questo della Campagnola. Anche in questo, come nello stabilimento di Porta Vescovo, risalta la cura dell’inserimento nel parco, a disegno naturalistico, che ornava l’esterno del nuovo arsenale. Ciò è in accordo con la duplice funzione dei bagni militari, ideati come luogo di svago, per il refrigerio delle truppe, nonché per la Scuola di Nuoto dei Pontonieri i quali, per la loro attività di servizio ai ponti da guerra, dovevano essere provetti nuotatori.

La grande “vasca” dell’Arsenale cominciò ad acquistare una valenza per la città dal 1898, anno in cui venne aperta alla popolazione civile e funzionò tra i pochi bagni pubblici esistenti a Verona, accanto alle analoghe strutture di S. Luca e del Duomo

tratto da Verona fortificata