L’accrescere dell’importanza del Borgo porta con se anche l’indispensabile realizzazione di una serie di edifici pubblici. La popolazione scolastica sta crescendo, e ci si trova quindi a dover ampliare, sopraelevandola l’unica scuola presente in zona -le elementari Provolo di Via Mameli. Aule aggiuntive e la palestra vengono ricavate in un nuovo corpo verso via Cesiolo, su progetto a firma dell’ing. municipale negli anni 30.

Resta il fatto che fino all’inoltrato secondo dopoguerra ci si deve spostare fino ai margini del quartiere per usufruire di servizi fondamentali come la scuola.Nel 1960 la vecchia scuola elementare intitolata ad Antonio Provolo, divenuta inadeguata al numero di alunni che doveva ospitare ed obsoleta rispetto alle nuove esigenze, viene demolita e costruita in posizione più centrale rispetto ai nuovi insediamenti, cioè in via Camozzini, vicino alla nuova chiesa.

La scuola fu pronta il primo Ottobre del 1963; alta tre piani trenta aule, due palestre, uffici direzionali e servizi vari.
Le fu dato il nome della vecchia scuola di Via Cesiolo “A. Provolo”.

Ma il Borgo era tanto cresciuto che la direzione didattica fu costretta a stabilire doppi turni e anche tripli turni di lezione. Si rese necessario pertanto, costruire un’altra scuola e la si costruì nel luogo rimasto libero dopo la demolizione della vecchia scuola e si chiamò “Arnaldo Fraccaroli”, sopratutto per gli alunni del Cesiolo; questa volta ci fu spazio per tutti.

Scuole Fraccaroli- restaurate nel 2014

 

Foto del 1947, sul terreno incolto sorgeranno le Provolo. Via Camozzini è ancora una strada bianca

Antonio Provolo Il personaggio che ha dato nome alla scuola, nacque a Verona il 17/2/1801.
Diventò sacerdote nel 1824, si impegnò  subito nell’insegnamento e nell’educazione dei giovani. Nel 1830, conosciutal’opera del conte Ludovico Maria Besi in favore dei sordo-muti, decise di dedicarsi completamente a questi sfortunati giovani.
Primo in Italia escogitò un nuovo e più razionale metodo di insegnamento: dare loro non solo un linguaggio mimico ma dare loro la parola con la parola. Essi dovevano avere la padronanza del linguaggio leggendolo dalla labbra, dal mento, dalla gola, un metodo”vibro-tattile-visivo”della parola.
Fu un precursore della moderna musico terapia scrisse un manuale sul suo metododi insegnamento a altre opere.
Morì il 4/11/1842 a soli 41 ed è sepolto nella chiesa di S. Maria del Pianto a Verona