Nato a Verona il 29 gennaio 1911, muore il 20 ottobre 1986 nell’ amata Verona nel quartiere di Borgo Trento, dove è venuto ad abitare nel settembre 1971.
Ultimo di cinque figli, si laurea a 22 anni nel 1933 all’Università di Padova. Nel 1936 prende la specializzazione in Pneumologia e nel 1937 in Malattie Nervose e Mentali. I primi anni della sua carriera sono presso l’Università di Padova come Assistente ed Aiuto Universitario. Dal 1940 al 1942 si arruola nella Regia Marina e dirige prima il reparto Neuropsichiatrico della Regia Marina di Cagliari e poi di Pola, dove si troverà l’8 settembre. Sarà sempre orgoglioso di questa esperienza che ricorderà sempre con passione.
Il primo Agosto del 1947 è chiamato a Dirigere l’Ospedale Psichiatrico di Verona, dove resta fino al 1972, quando la sua passione per la nuova psichiatria territoriale gli fa scegliere di passare a dirigere, fino al pensionamento, il Centro d’Igiene Mentale di Verona. In questo ruolo organizza i servizi ambulatoriali nelle sedi periferiche del Comune dando origine all’embrione da cui poi si svilupperà l’attuale organizzazione territoriale della psichiatria. Nel 1976 lascia ogni impegno professionale pubblico con il pensionamento. Viene salutato da tutti i dipendenti con una targa di ringraziamento in cui si legge “Operare nella psichiatria con scienza e coscienza cristianamente illuminate, con umanità e onestà, entusiasmo e umiltà, tenacia e sensibilità, dinamismo e prudenza e, soprattutto, espletare il dovere di trasfondere tutto ciò nei propri collaboratori come fa il Professor Cherubino Trabucchi fin dal 1937, è suo ineguagliabile merito.”
Negli anni a venire continua la sua attività clinica, mai interrotta fino alla morte, presso Villa Santa Chiara,  sempre collaborando con il Consultorio Familiare di Grezzana e con l’Ospedale Militare.
In occasione della riforma della psichiatria, con le leggi 180 e 833 del 1978, leva alta la sua voce a difesa dei malati che in quegli anni si trovano senza più punti di riferimento, tra la chiusura degli Ospedali Psichiatrici e il vuoto di strutture territoriali non ancora presenti.
Sempre presente ed in prima linea nel campo della famiglia, nel 1981 partecipa alla campagna referendaria contro l’aborto come promotore dell’ Unione Italiana delle Iniziative Civili.
Parzialmente libero dagli impegni professionali ha più tempo di dedicare le sue attenzioni alle nascenti famiglie dei figli e ai nipotini che dal 1973 in poi nascono ogni anno. La sua figura all’interno della famiglia rimane sempre come un punto di riferimento portante dei Valori trasmessi.
Nel 1985 alla riunione del Comitato Medico Internazionale propone di affrontare uno studio sui fatti di Medjugorje e gli viene dato incarico di preparare un testo per l’anno successivo. Svolge questo compito, ma la salute non gli permette di essere presente.
Il 20 ottobre 1986 riceve la relazione del dibattito tenuto a Lourdes e, nemmeno un’ora dopo, muore tra le braccia della moglie.

Negli anni di Direzione dell’Ospedale Psichiatrico e del Servizio di Igiene Mentale, guidò e partecipò da protagonista per Verona, e non solo, al passaggio da una psichiatria assistenziale ad un nuovo modello più efficacemente terapeutico. Volle nuove opportunità in senso psicoterapico e riabilitativo, migliorando la comunicazione, portò tecniche, edifici, laboratori e soprattutto una visione nuova di quel villaggio di 1200 persone degenti al San Giacomo. La figura imponente fisicamente, ma anche dell’entusiasmo del Professor Trabucchi trascinò tutti, coinvolgendo in questa rivoluzione che inserì sempre più i degenti nella vita dell’Ospedale in modo attivo.
Cercò un’apertura alla società, uno sforzo di uscire dall’isolamento in cui la paura e la stigmatizzazione avevano portato i malati psichici e la psichiatria tutta. Il carnevale nei primi anni sessanta vide impegnati i diversi reparti nella realizzazione dei carri mascherati per le sfilate che si tennero con grande presenza di persone nei viali.
In collaborazione con l’artista Michael Noble nacque un Atelier di pittura che poi sarà imitato ovunque. Allo stesso scopo istituì il corpo bandistico composto da personale e degenti che si esibì più volte con onore in occasioni pubbliche ed in concorsi musicali.
Primo fra tutti i responsabili psichiatrici nel mondo, il Professor Trabucchi, accompagnò i malati in pellegrinaggio a Lourdes, Re Novara, Pietralba Bolzano, sul lago di Garda.
In questa veste di pioniere della psichiatria a Lourdes fu chiamato a partecipare al ristretto numero dei membri del Comitato Medico Internazionale di Luordes.
Favorì comunque ogni possibilità di uscita dalla monotonia che potesse dare sempre più, e sempre meglio una vita normale ai degenti ed attenuare lo stigma verso gli stessi nella condivisione di chi sta fuori dalle mura.

Nell’ambito della libera professione, dopo un’esperienza nella Casa di Cura Chierego Perbellini, fondò la Casa di Cura Villa Santa Chiara.
La sua vita professionale è stata sempre rivolta all’attività clinica, all’incontro con i pazienti cui dedicava tutta la sua passione del lavoro quotidiano. Era questo lavoro con l’Uomo e con l’Uomo sofferente, che lo faceva essere innamorato dell’Homo Sapiens e attraverso questo, del suo Creatore.

Gli impegni professionali principali si sono nondimeno intrecciati a molteplici altri incarichi ed interessi soprattutto a favore della Famiglia come cellula della società, fondamentale nell’essere struttura portante dell’Uomo o fonte di disagio fino alla psicopatologia.
Il Prof. Trabucchi ha dato vita ad una serie di iniziative collegate fra loro per il sostegno della famiglia: dai corsi per Fidanzati, al Consultorio Prematrimoniale e Matrimoniale fondato già nel 1949, secondo in Italia. In seguito sentendo l’esigenza di una collaborazione tra i diversi consultorio nati in Italia collaborò a costituire l’UCIPEM ossia: Unione Consultori Italiani Prematrimoniali e Matrimoniali e all’unanimità viene scelto il prof. Cherubino Trabucchi primo presidente di questo organismo di coordinamento.
Con il progredire degli anni e della crisi della famiglia si è lasciato coinvolgere a favore di questa, spaziando dalla difesa della vita, nella presidenza dell’UIDIC ossia: “unione italiana delle iniziative civili” per la difesa della civiltà umana, alla vita di coppia nelle sue diverse fasi.
Molti altri sono stati i campi di cui il prof. Trabucchi ha portato le sue idee innovatrici in quei tempi in particolare l’attenzione alla Società nei suoi vari aspetti lavoro, famiglia, tempo libero in quanto possibile causa.
Nel 1952 come attività collegata al Fronte della Famiglia, con la collaborazione dei padri Stimmatini, avvia l’iniziativa del Cineforum presso il teatro dei padri in piazza Cittadella. Sempre in quell’anno porta l’attenzione della psichiatria verso il mondo del lavoro da cui nascerà il laboratorio di psicotecnica inaugurato il 15 novembre 1954.
Per favorire l’inserimento sociale dei pazienti nel mondo reale istituisce la Scuola per Assistenti Sociali .