Nelle nostre riflessioni sui pittori veronesi del XX secolo non possiamo non fermare l’attenzione su Angelo dall’Oca Bianca, su questa figura che, a mio avviso, rappresenta l’aspetto più chiaro di una veronesità paesana che ha avuto (e ha ancora) fortuna, relegando il percorso delle ricerche artistiche della nostra città in un ambito decisamente modesto e ripetitivo, attento solo al facile piacere, all’aneddoto folcloristico, usando indifferentemente fotografia e pittura, senza porsi nemmeno per un istante i problemi dei rapporti fra fotografia e pittura che, di là delle Alpi, i pittori si erano posti dalla metà del secolo precedente. E anche in Italia (un po’ più tardi a Verona), qualcosa di simile stava già avvenendo: in pittura, come in letteratura.

Mediocrità dunque: in pittura, come in poesia. Per proporre il primo accostamento che mi viene alla mente: Angelo dall’Oca Bianca e Berto Barbarani. Due cantori domenicali della Verona agrodolce delle servette, delle fanciulle più o meno ingenue, dei mesi dell’anno, soprattutto dell’autunno che «porta in piassa fiori fruta e verdure slustrade da la sguassa, che sagra de colori vien so da la campagna, fora i penei pitori, questa l’è ‘na cucagna». Appunto, «fora i penei pitori»: un ordine o una «maledizione»?

Eppure, agli inizi della sua ricerca pittorica dall’Oca Bianca non era privo né di mezzi artistici, pittorici e genericamente culturali, come dimostra tanta sua pittura fino alla Biennale del 1912 (era già stato alle Biennali del 1903, 1905, 1907, 1910) dove era presente con 81 oli, scrivendo la sua presentazione con un tono, anche questo, strapaesano, dandosi o del nobile (perché la sua aspirazione giovanile era vivere senza fare nulla) o del matto con il «vizio» dell’arte.

In queste 81 tele è ancora viva una chiara, lineare, vena ottocentesca, certamente in ritardo sui tempi, ma legittima, come era legittima la vena di Lino Selvatico. Dall’Oca avrà sicuramente visitato le altre sale dove esponevano Gaetano Previati, Tranquillo Cremona, Felice Carena: tutti autori non rivoluzionari, ma molto avanti rispetto alla sua pittura.

Senza andare a Venezia (che comunque non eccelleva per novità europee: Picasso, Klee, Kandinsky, Matisse, Mondrian ignorati; ignorati anche impressionisti e neoimpressionisti), la ricerca pittorica anche a Verona, e in Italia, andava per altre strade, quelle che qualche anno dopo, all’accademia Cignaroli, stava iniziando un giovane artista: Renato Birolli. A Dall’Oca non piaceva la pittura di quel giovane e a Birolli non piacevano l’insegnamento e la pittura di dall’Oca, tanto che commise un atto chiaramente riprovevole imbrattando con sterco la porta di casa del suo direttore all’accademia, Dall’Oca, e fu espulso. Il fatto avvenne nel 1927-28 e Birolli se ne andò a Milano.

In accademia c’erano ancora giovani artisti che di lì a pochi anni avrebbero trovato le strade europee della pittura: Angelo Zamboni, Carlo Donati, Albano Vitturi, Guido Trentini. E a breve sarebbero arrivati Pigato, Casarini, Zancolli, Nardi, Beraldini.

Alla Pavarana, giovani pittori, musicisti e musicofili e Lionello Fiumi, si ritrovavano dal 1914, e si ritroveranno fino alla metà degli anni ’20; con loro arrivavano spesso de Pisis e Semeghini. Infine, proprio a Verona Felice Casorati stava attraendo a sé giovani e non più giovani artisti.

Non Angelo Dall’Oca Bianca che continuò fino alla fine a dipingere le sue cosine, le sue servette, le sue vecchiette, i suoi mulini, le sue piazza Erbe, come se non ci fosse altro mondo per la pittura.

Era nato a Verona “nella stagion dei fiori” il 31 marzo 1858, non da padre carrozziere(come scrive nella sua presentazione), ma verniciatore, fallito nel tentativo di aprire un’osteria. Un’infanzia e un’adolescenza di stenti temprarono l’uomo ed è nota la sua generosità nei confronti dei poveri, culminata con il lascito al Comune di Verona con il quale venne edificato il villaggio Dall’Oca Bianca.

Angelo Dall’Oca Bianca si spegne a ottantaquattro anni il 18 maggio 1942.

Francesco Butturini

Tratto da: L'Arena di Verona

Data: 1/06/2017