L'intervento dei Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza Palazzo Barbieri dopo il maltempo che si è abbattuto su Verona sabato sera

Quello che non ha fatto l’acqua, ha fatto la grandine, «ferendo» anche edifici storici, come la sede del Comune, dove sabato sera a crollare sono stati pezzi di fregi in tufo dalle colonne di palazzo Barbieri, che sono stati riposti in scatoloni, in attesa del restauro. E dei fondi per poterlo effettuare, ma questo è un altro capitolo della faccenda. A terra sono stati raccolti quasi 15 chili di materiale che ora è custodito nelle stanze del Comune.L’ennesima «bomba d’acqua» all’inizio di una strana estate, con il virus ancora in circolazione, che ha messo in ginocchio Verona nella serata di sabato. Dalle 21 si è scatenato un temporale con acqua (la stazione meteorologica Verona centro Emilio Bellavite ha misurato in 57 mm la pioggia caduta tra le 21 e le 23) e grandine che ha riportato ad un clima natalizio alcune strade tra Porta Vescovo e Borgo Venezia, completamente imbiancate. Nessun danno a persone ma le centrali operative di vigili del fuoco e polizia Locale tempestati di richieste di intervento per i sottopassi allagati, per cantine e garage con oltre un metro d’acqua e per decine di tombini fuori dalla propria sede, con un enorme pericolo per le auto e le moto. E poi l’allarme scattato a palazzo Barbieri. Quindi a portoni Borsari dove residenti e commercianti sono inviperiti per l’allagamento che non avrebbe dovuto esserci dopo i lavori di Acque Veronesi e per i quali adesso si chiedono i motivi di questo ulteriore allagamento, al di là del mancato funzionamento delle pompe. E ancora la tangenziale nord, la tangenziale est (la cui competenza è dell’Autostrada Brescia-Padova), i sottopassi che portano al Porto San Pancrazio, la zona di Santa Lucia, San Massimo e lo Stadio. Insomma tante zone che già sono conosciute e che pare non abbiano ancora trovato soluzione da parte dei tecnici comunali e delle municipalizzate. La centrale operativa della polizia locale ha dovuto gestire anche una decina di incroci semaforici dove erano saltati gli impianti elettrici, mandando in tilt la viabilità. È stato attivato il Coc, il centro operativo comunale per poter attivare la Protezione Civile comunale con le associazioni della Consulta di Volontariato intervenuta in una decina di cantine e garage in supporto ai vigili del fuoco, oberati di richieste. Diversi gli interventi per piccole e grandi voragini su numerose strade con pericoli alla viabilità. Nel frattempo già si pensa alle prossime piogge in arrivo e alla necessità di migliorare il deflusso delle aree ancora una volta messe sotto pressione. Ieri mattina, dopo un ulteriore sopralluogo dei vigili del fuoco, palazzo Barbieri è stato parzialmente transennato. L’unica parte libera è quella non monumentale.La scalinata è inagibile, e anche il lato che guarda verso le mura, davanti al bar Bra, così come l’accesso dipendenti.Per far avere maggiore sicurezza, una delle due corsie di marcia da porta Cittadella verso porta Nuova è stata chiusa al traffico. È la corsia preferenziale degli autobus e taxi. Per questa mattina è previsto un ulteriore sopralluogo con piattaforme da parte dei tecnici comunali per quantificare il danno, che è considerevole. È stata davvero una notte impegnativa per i vigili del fuoco impegnati con centinaia di chiamate al 115, con una mole di lavoro che ha lasciato code per prosciugamenti anche ieri. Nel corso della notte è stato rafforzato dispositivo di soccorso con richiamo di personale in turno libero e con l’attivazione di squadre da Vicenza, Padova e Rovigo. Gli interventi di messa in sicurezza sono proseguiti anche ieri. Gli interventi più ricorrenti sono stati quelli per prosciugamento di scantinati, infiltrazioni d’acqua dal soffitto, rimozione elementi pericolanti, taglio alberi e soccorso a persone in difficoltà nei sottopassi, in particolare tre autovetture bloccate nel sottopasso di stradone Santa Lucia con gli occupanti tratti in salvo da due squadre intervenute sul posto.Stesso problema in via campo Marzo con 2 autovetture ferme e occupanti recuperati dai pompieri che han provveduto anche alla rimozione dei veicoli.E sono stati i vigili del fuoco a salire sull’autoscala per il controllo, sotto l’acqua, alle colonne di palazzo Barbieri. I vigili del fuoco hanno martellato l’edificio, rimuovendo le parti ancora pericolanti.«L’altra sera sono stato in sopralluogo», spiega il vicesindaco Luca Zanotto, che è anche assessore ai lavori pubblici, «non sappiamo se a staccarsi e a finire a terra sia stato un unico blocco che poi si è sgretolato nell’impatto, oppure tanti piccoli pezzi. Comunque c’è parecchio tufo, oltre i 15 chili direi. Già sabato, dopo mezzanotte, abbiamo chiesto ai vigili del fuoco di effettuare un controllo alle colonne, e la parte più ammalorata è quella del lato vicino all’Arena. Non saprei dire per quale ragione. Ed è proprio quella da cui si è staccato il fregio. I vigili del fuoco ci hanno detto che il tufo è fortemente compromesso, impregnato di acqua. Ora valuteremo che cosa sia necessario fare nell’immediato in attesa di soluzioni definitive», aggiunge Zanotto.L’assessore spiega che già l’altra notte Amia si è mossa per pulire le caditoie e fare in modo che in caso di una seconda bomba d’acqua tutto fosse sistemato.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 8

Data: 8/06/2020

Note: Alessandra Vaccari