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CRIMINALITÀ. L´episodio giovedì mattina a Borgo Trento, fondamentale la chiamata tempestiva al 113.
Dopo il processo e la condanna, l´uomo è stato rimesso in libertà Aveva precedenti simili.

 

È stato arrestato cinque minuti dopo aver rapinato un´anziana residente a Borgo Trento. Merito di un amministratore che vuole restare nell´anonimato e delle Volanti, che già erano in zona su disposizione del questore che ha intensificato i controlli nel quartiere dopo l´aumento di truffe agli anziani e dei furti.
Filippo Olivati, 31 anni, precedenti simili è stato preso giovedì mattina dopo il colpo, mentre cercava di nascondersi in una rientranza del muro di recinzione di via Coni Zugna.
Giovedì mattina aveva rapinato una settantottenne che transitava a piedi in via Cesiolo. La donna ha raccontato che l´uomo l´ha presa da dietro cingendole la gola con un braccio, mentre con l´altro cercava di strapparle la borsetta.
La donna ha detto di aver cercato di resistere e che per questo era stata trascinata per una quindicina di metri a terra. Quindi il malvivente aveva avuto la meglio. E lei ha ! riportato escoriazioni in tutta la parte posteriore del corpo.
La scena è stata vista da un amministratore che ha subito soccorso la signora e contemporaneamente chiamato il 113 fornendo la descrizione che l´anziana gli raccontava con grande lucidità nonostante lo spavento e l´età.
Le Volanti hanno pattugliato la zona e scoperto l´uomo nascosto. Addosso aveva le banconote dello stesso taglio di quelle rubate alla signora, due da 50 e quattro da venti. La descrizione della donna inoltre corrispondeva esattamente con la persona fermata che è stata quindi arrestata.
Ieri mattina Olivati, che ha anche precedenti specifici è stato condannato per direttissima a un anno e 4 mesi e rimesso in libertà. A Verona non ha una residenza fissa e vive di espedienti.
La dirigente delle Volanti, ha ringraziato sia l´amministratore che la signora che sono stati molto precisi nel dare la descrizione: «Per noi è fondamentale ricevere le segnal! azioni dei cittadini, perchè ci permettono di intervenire in ! tempo reale e di mettere insieme elementi che ci possono essere utili nelle indagini», ha detto Cristina Rapetti, «da sempre sottolineiamo che è meglio una telefonata in più al 113 che una di meno. È importante che i cittadini ci segnalino se notano qualcosa di strano vicino alle loro case, o persone sospette. Non esitino a farlo. E le descrizioni precise, come dimostrato in questo caso, ci permettono di arrivare anche alle soluzioni».A.V.

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 11/02/2012

Note: CRONACA – Pagina 17