TEMPO DI CORIANDOLI/1. Tradizionale appuntamento, ma con diverse novità tra la curiosità di veronesi e turisti
Inedita sfilata per le vie del centro con al seguito gli sbandieratori E per il prossimo anno si pensa al pranzo con gnocchi alla Dogana
Dall’Adige alla Bra, il Principe Reboano ha regalato ieri una sfilata nuova e ricca di sorprese. Paolo Dalla Via, nelle vesti della terza maschera per importanza storica del carnevale scaligero, è approdato poco prima delle 14.30 alla Dogana, dove, baciato dal sole, si è svolto il canonico sbarco dal gommone che ha disceso l’Adige.Da lì, subito dopo, con le maschere dello storico rione, e quelle note dei vari quartieri della città, è iniziato un percorso che ha portato il corteo nel cuore cittadino tra gli sguardi divertiti e curiosi di visitatori e turisti di tutte le parti del mondo.Il clou è stato regalato dagli abili sbandieratori di Montagnana che hanno incantato il pubblico con un’esibizione mozzafiato. Solitamente la sfilata era relegata tra le vie del quartiere Filippini, quello in cui si colloca la maschera nata nell’immediato dopoguerra traendo ispirazione da Reboano Delle Carceri, personaggio veronese realmente esistito nel Trecento.Ma la ristrettezza delle vie e la scarsità di gente che le vive e frequenta, mortificava in parte il grande lavoro del Comitato carnevalesco benefico del rione.Confessa il presidente del Comitato, Pierantonio Turco: «Inizialmente pensavamo di dirigere la sfilata verso piazza delle Erbe, visto che la vicina piazzetta Tirabosco si chiamava un tempo contrada di San Marco alla Carceri, ed era lì che viveva Reboano insieme alla famiglia ricordata per il suo impegno nel fare opera di mediazione e di concordia. Ma infondo il Sire dell’Adige era il principe del quartiere maggiore, che spaziava da via Leoni a Porta Borsari, e quindi ci è sembrato opportuno dargli visibilità nella piazza simbolo di Verona». Scatti, video e una folla di occhi intrigati e attenti hanno immortalato questa storica novità, diretta dall’impetuoso e immancabile Claudio Villa insieme al precedente Reboano, Aldo Isalberti, e che l’anno prossimo potrebbe essere anticipata per gustare gli gnocchi all’ex Macello all’ora di pranzo, invece che a metà pomeriggio come è avvenuto ieri. «Avere Reboano in piazza Bra è una soddisfazione per tutta la città», ha commentato l’assessore al decentramento, Marco Padovani, prima che, sulla scalinata di Palazzo Barbieri, venissero consegnate le onorificenze e commende del Bacanal.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 15

Data: 11/02/2018

Note: Chiara Bazzanella - Foto Marchiori