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GRANDE DISTRIBUZIONE. Con l´insegna Imas c´era anche negli anni ´70. Venne chiuso per interventi di ristrutturazione.

Lavori per due milioni I proprietari hanno creato la più grande catena di hard discount in Italia.

 

Ha riaperto ieri pomeriggio, dopo una prolungata chiusura per radicali lavori di ammodernamento e di adeguamento alle normativa, il supermercato Migross di via 24 Maggio, nel quartiere di Borgo Trento. Con l´insegna Imas (Ienna Manganotti supermercati), fu aperto ancora agli inizi degli anni ´70 e fu il primo realizzato a Verona su due piani. Il secondo Imas dopo quello di via Magellano. Nel 1977 il ramo d´azienda fu ceduto dai soci ai fratelli Mion, che l´hanno poi comprato nel 1980. È un supermercato storico anche per i Mion, il secondo di quella che, partendo dal quartiere di San Zeno, sarebbe diventata una della più significative catene di grande distribuzione organizzata (gdo) della provincia di Verona e poi del Nordest. Migross che è stata poi la premessa per la creazione di una serie di società produttrici, come La Pral, e commerciali per arrivare a costruire la più grande catena italiana di hard discount (Eu! rospin) oggi presente anche nella ex Jugoslavia, con oltre 850 punti vendita.
È una storia che viene raccontata all´ingresso di via 24 Maggio, ora, dopo un completo rifacimento costato quasi due milioni di euro, cifra notevole (soprattutto in un immobile non di proprietà) che testimonia la fiducia dei fratelli Mion nel presente e nel futuro. Un presente pieno di soddisfazioni ma anche difficile. Le prime vengono dall´acquisizione di una piccola catena di supermercati (11) nella bergamasca e dall´avvio di nuovi supermercato in Veneto. Ma derivano soprattutto dai dati di mercato che confermano per Eurospin una forte crescita fino all´ultima settimana di giugno, ma anche come trend del primo semestre, ben più alta (almeno tre volte) di quella registrata in Veneto dai discount, per non parlare di supermercati ed ipermercati. Andamento altrettanto positivo, sempre superiore alla media veneta (che per il semestre presenta un saldo negativo) per i s! upermercati Migross, con risultati eccezionali per l´ult! ima settimana di giugno a confronto con un andamento «difensivo» del sistema gdo veneto.
La parte in negativo, invece, deriva quasi del tutto dalle conseguenze del terremoto che ha colpito l´Emilia e la province venete di Rovigo e Padova. Il sisma ha danneggiato una decina di supermercati e hard discount del Gruppo. Cinque sono tuttora chiusi. Quindi c´era e c´è il danno conseguente al recupero dei prodotti e allo stop all´attività commerciale. Pesanti conseguenze i terremoti hanno avuto sull´occupazione con circa 200 dipendenti senza posto di lavoro, in parte riciclati o sistemati o inattesa. Senza una sola ora di cassa integrazione.
Ieri i problemi sono stati per una giornata dimenticati, perché quello di via 24 Maggio è l´esempio della nuova impostazione moderna ed efficiente che si vuole dare ai centri, ognuno diverso dall´altro. Investimenti primari, più che in nuove aperture, quindi, nell´aggiornamento d! elle strutture. E quella di Borgo Trento è testimone delle scelte vincenti di Ienna-Manganotti, che puntavano a creare una grande catena veronese. F.R.

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 13/07/2012

Note: CRONACA – Pagina 17