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MONUMENTI. Ingresso e visite guidate gratis oggi alle 15,30 alle 19,30.
L’antica villa venuta alla luce dagli scavi in via Zoppi

Alla scoperta dell’antica Roma, riapre dopo l’inverno la domus in Valdonega.Oggi dalle 15,30 alle 19,30 sarà possibile visitare la villa romana del primo secolo dopo Cristo, venuta alla luce in via Zoppi durante gli scavi di un condominio a cui poi ha lavorato la Soprintendenza per i Beni archeologici del Veneto. Affreschi, mosaici ed anfore saranno a disposizione anche sabato prossimo e quello successivo del 30 aprile, grazie all’impegno dei volontari del Centro turistico studentesco.

Costruita in un’area collinare suburbana, la domus conserva tre ambienti affacciati su un portico che, con molta probabilità, si apriva su un giardino: nell’antica Roma le ville erano lussuose residenze dotate di ogni comodità e rappresentavano per le persone più in vista un luogo dove rifugiarsi e trascorrere il tempo libero.

Quasi certamente sulle colline attorno a Verona dovevano esistere altre simili costruzioni, ma non se ne conoscono tracce. La domus di via Zoppi può essere confrontata con la nota «Villa dei Misteri» di Pompei visto che l’organizzazione del settore occidentale del complesso sembra molto simile. Nella villa romana di Valdonega l’ambiente più ampio è stato interpretato come “oecus corinthium”, un ambiente a colonne con apertura a volta nella parte centrale e piana sull’ambulacro perimetrale: all’interno sono conservati alcuni mosaici con uccelli che sembrano avere una funzione esclusivamente decorativa.

Nel vano accanto sono raffigurati elementi decorativi e nel successivo si riconoscono un’anatra, una palma e un volatile. Di fronte, una civetta con altri soggetti, tra cui una medusa. Sono rappresentati anche un gallo e un ippogrifo, figura leggendaria con corpo da cavallo, la testa e le ali di aquila, le zampe anteriori e il petto da grifone.

Più sopra, alcuni scalini portano ad una parte dell’edificio oggi scomparsa o forse ancora da scavare. Il contesto storico che vide sorgere la villa rappresentò il primo periodo imperiale ed uno dei più fiorenti dell’intera storia romana.

Nell’ampio giardino esterno, i ricchi proprietari quasi certamente intrattenevano gli ospiti con argomenti letterari sui miti di Roma: alcune voci note del tempo erano Virgilio, Livio, Properzio, Ovidio e Orazio. È pure il periodo in cui si assistette ad una radicale trasformazione urbanistica: infatti, con Augusto anche Verona si “vestì” di marmo. La villa romana che si trova in via Zoppi, 5 (una traversa di via Marsala) si può raggiungere con utilizzando le linee 70 e 71 del servizio di trasporto urbano. L’ingresso e la visita guidata sono liberi.

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA - cronaca - pag. 15

Data: 16/04/2016

Note: oM.CERP.