Al parco San Giacomo di Borgo Roma giostre e scivoli sono «sigillati» con il nastro bianco e rosso

TEMPO LIBERO. Comune e Amia hanno restituito ai cittadini altri giardini pubblici. «E ora si fa anche manutenzione»
Giostrine delimitate con il nastro bianco e rosso restano chiusi i parco giochi. Padovani: «Ritenuti ancora pericolosi per la diffusione del contagio»
Aree verdi e parchi urbani, sale la voglia di popolarli e viverli. L’altro giorno sono stati riaperti ai veronesi anche una decina di ulteriori spazi che, nonostante siano i più suggestivi e ampi, come Bosco Buri e e Le Colombare, risultano anche i più difficili da frequentare in famiglia, vista la commistione tra la presenza di verde e giostrine per i più piccoli.Se infatti per i padroni degli amici a quattro zampe è sparita la limitazione dei 5 minuti di frequentazione nelle aree cani e i vincoli sono meno stretti, per i bambini non è ancora giunto il momento di scatenarsi su scivoli e altalene. E per ora non ci sono nemmeno ipotesi sulla data in cui il governo deciderà di consentirlo.Giovedì, quindi, gli operatori dell’Amia, oltre a proseguire lo sfalcio e la manutenzione dei parchi della città trascurati per forza di cose nelle scorse settimane, si sono ritrovati anche a delimitare castelli e dondoli destinati allo spasso dei piccoli con il nastro bianco e rosso che, negli ultimi tempi, si è visto spuntare un po’ ovunque per evidenziare i divieti.«Sappiamo che in alcuni parchi aperti, come quello San Giacomo a Borgo Roma o Santa Teresa di fronte alla fiera, c’è chi rimuove i nastri, ma noi dobbiamo rispettare le regole», evidenzia l’assessore ai giardini, Marco Padovani. «Non so come e quando verrà disposto il decreto che consentirà l’utilizzo dei giochi e dei 120 parchi attrezzati per i bambini, è evidente che sanificare in continuazione le giostrine o imporre l’utilizzo dei guanti e delle mascherine ai piccolissimi è una cosa impensabile, quindi i parco giochi al momento sono ancora ritenuti luoghi troppo rischiosi per la diffusione dei contagi, e lo stesso vale per i giardini interni alle scuole. Naturalmente, nel frattempo, gli operatori dell’Amia li stanno curando».I giardini di piazza Indipendenza in centro storico, invece, nonostante le cancellate di protezione, da un paio di giorni sono accessibili e in stato di piena manutenzione. Non vi sono attrazioni per i bambini, se non aiuole e piccoli muretti, e rappresentano senza dubbio un valido sfogo per chi abita nella città antica.Evidenzia il presidente dell’Amia, Bruno Tacchella: «Stiamo ripristinando tutti gli impianti di irrigazione, aperti in ritardo, e i nostri giardinieri, una cinquantina, stanno lavorando un’ora in più al giorno per cercare di recuperare il tempo perduto ed evitare che i prati diventino secchi o che vadano perduti fiori e cespugli. A loro si aggiungono i numerosi addetti di diverse cooperative che collaborano con noi nella manutenzione e nello sfalcio dell’erba».In tutto sono una decina le aree verdi cittadine riaperte, oltre a quelle citate ci sono l’Arco dei Gavi, Alto San Nazaro, bastioni Riformati e Raggio di Sole. Le aree verdi complessive sono 1.500, per un totale di circa 4 milioni di metri quadri.Entro la fine del mese dovranno essere tagliati una trentina di alberi tra viale Galliano, via D’Acquisto e all’Arsenale. «Sono tutte piante che sono state soggette a minuziose perizie e che risultano malate», assicura Padovani. «Nei prossimi mesi saranno sostituite con altrettanti alberi».Nel frattempo anche le fontane stanno venendo via via rimesse in funzione: dalla vasca dell’Arsenale, riaperta proprio giovedì e immediatamente presa d’assalto, a quelle in piazza Cittadella e in piazzale XXV Aprile, di fronte alla stazione, gli spruzzi d’acqua tornano a brillare al sole.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 14

Data: 9/05/2020

Note: C.Bazzanella - foto Giorgio Marchiori