Rifiuti abbandonati fuori dai cassonetti qualche giorno fa in via Polidore, Borgo Roma

I NODI DEGLI ENTI. Al vertice parteciperanno anche Comune e Agsm
E intanto oggi in prefettura vertice tra azienda e sindacati: i lavoratori hanno proclamato uno sciopero contro il project financing bandito dall’Amia
Braccio di ferro sul futuro del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. E spunta intanto l’ipotesi di assegnare una quota di attività, come lo smaltimento, a privati, attraverso un bando di gara.Oggi in prefettura incontro tra il prefetto Salvatore Mulas, l’Amministrazione comunale, Agsm e Amia e le Rsu e le rappresentanze sindacali dei lavoratori dell’Amia, che hanno proclamato uno sciopero per il 18 maggio. Ciò in considerazione della scadenza dell’11 giugno (dopo una proroga) per il project financing bandito dall’Amia per assegnare il servizio. Erano stati i lavoratori a chiedere l’incontro con il prefetto, preoccupati per il futuro dei posti di lavoro in previsione di una gestione in project. È stata l’Amia stessa a bandire il project, però rinviato anche in seguito alle prese di posizione di esponenti della maggioranza di centrodestra, oltre che dell’opposizione.L’Amia ha 600 dipendenti e 400 ne ha la controllata Serit. I sindacati temono che possano andare persi posti di lavoro, con il project. Ma l’Amia – ricordano i favorevoli al project, in primis l’area tosiana – avrebbe comunque il diritto di prelazione, con la possibilità di rilanciare su ogni offerta che arrivasse. Dunque con garanzie di salvaguardare tutti i posti. Il project financing – per realizzare un’infrastruttura ma anche nel caso della gestione di un pubblico servizio – prevede che un soggetto, in questo caso l’Amia, presenti una proposta economica di gestione, come promotore, con la quale possono confrontarsi altre. Dalla scelta di quella ritenuta la migliore deriva poi l’assegnazione del servizio.Rsu e sindacati però hanno manifestato contrarietà al project sostenendo invece l’assegnazione “in house” del servizio, cioè diretta, e auspicando che l’Amministrazione decida così. Questa è una delle possibilità in corso di valutazione, in alternativa al project. Un’altra è quella del cosiddetto “controllo analogo” da parte dell’Agsm del servizio dato “in house”. Una terza possibilità, che si sta facendo avanti, è una gara “a doppio oggetto”. In pratica si individuerebbe una quota di partecipazione dell’Amia che potrebbe essere messa a gara sul mercato (primo oggetto) insieme a una parte della gestione del servizio (secondo) come lo smaltimento rifiuti, che costa 127 milioni, in un arco di tempo stabilito.Il partner privato vincitore dovrebbe versare il corrispettivo delle quote all’Amia, che manterrebbe comunque la governance del servizio, e poi gestirebbe il servizio stesso. L’obiettivo sarebbe offrire ulteriori servizi anche ad altri Comuni, creando anche economie di scala in grado, pure, di far abbassare le tariffe. Entro fine mese la decisione

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 16

Data: 10/05/2018

Note: Enrico Giardini