IL CASO. Tante segnalazioni di residenti da diversi quartieri. A terra anche materassi e mobili
Miglioranzi: «Più controlli. Aumentano le persone che rovistano nei cassonetti. Segno di estrema povertà difficile da contrastare»
Materassi gettati in giardinetti al fianco dei cassonetti, divani, giocattoli e armadietti in bella mostra di fronte a luoghi storici e di passaggio, e una generale impennata di rifiuti abbandonati al di fuori degli appositi contenitori.Le segnalazioni arrivate in questi giorni al nostro giornale sono state parecchie, e coincidono del resto con quelle già ben note ai vertici dell’azienda che cura la gestione dei rifiuti in città.Da Veronetta a Borgo Roma, passando per San Giorgio, Porta San Zeno e Ponte Crencano gli episodi di inciviltà o negligenza si sprecano, restituendo l’immagine di una scarsa cura generale, acuitasi tra il 25 aprile e il primo maggio, giorni di festa in cui gli operatori dell’Amia hanno dato il massimo soprattutto per salvaguardare il decoro del centro storico, strapieno di turisti.CONTROLLI. «Da lunedì della settimana scorsa sono stati implementati i controlli con la polizia municipale e a breve verrà presentato ufficialmente il nuovo piano», dichiara il presidente dell’Amia, Andrea Miglioranzi. «Nell’ultimo mese abbiamo notato un’ondata di rovistamenti nei cassonetti, e nella caccia tra i rifiuti finisce a terra parecchia immondizia. È un indice di estrema povertà, difficile da contrastare e su cui ci stiamo muovendo in sinergia con le forze dell’ordine».Oltre e episodi di svuotamenti di cassonetti anche non pieni, come quello avvenuto a Ponte Crencano il primo maggio, proprio in concomitanza delle comunioni, ci sono poi anche situazioni di leggerezza o sbadataggine che guastano ulteriormente la scena.Il 26 aprile, per esempio, un residente di San Zeno ha inoltrato lo scatto della Porta, dove ha sede il comitato del Bacanal che, nel mettere in atto le pulizie di primavera, non ha pensato di avvisare tempestivamente l’Amia. Mobiletti, sedie e frigoriferi sono rimasti in strada per un paio di giorni, intralciando il marciapiede e costringendo i passanti a camminare in strada.CONTENITORI. A Veronetta qualcuno reclama cassonetti mancanti, altri, come al civico 21 di via San Nazaro, vorrebbero invece che venissero spostati altrove quelli presenti, che provocano «odori malsani» e portano «sciami di vespe e altri insetti pericolosi».Anche a Borgo Roma la situazione è al collasso. Tra via Regina Adelaide, via Giuliari, via Tunisi e via Polidore mobili e materassi lasciati accanto ai cassonetti si sprecano.Specie nei giorni di festa, quando la zona è semi deserta, le auto accostano e chi vi scende abbandona i rifiuti senza troppi scrupoli.Ci sono poi i detriti ammassati nel vallo di San Giorgio dopo la pulizia della riva dell’argine, e l’Amia, sollecitata solo adesso, si sta preoccupando della rimozione.L’ANALISI. «I cassonetti non vengono messi a caso, ma in base alle indicazioni della municipale e del codice stradale», precisa Miglioranzi.«Se sono pieni, il 99 per cento delle volte significa che c’è stato qualche guasto a uno dei nostri mezzi che ha saltato un giro: interveniamo però tempestivamente ogni volta che veniamo contattati. Le telecamere sanzionano solo i veicoli targati, per il resto non possiamo che muoverci sulle segnalazioni o incrementando il servizio di vigilanza».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 19

Data: 4/05/2018

Note: Chiara Bazzanella