INDAGINI CHIUSE. Volanti e squadra Mobile hanno rintracciato i giovani che la notte tra giovedì e venerdì si erano azzuffati nonostante fosse intervenuto l’Esercito
Il video diventato virale sui social fondamentale per arrivare all’identità dei partecipanti. Nei guai anche un altro ragazzo, denunciato per resistenza
Alessandra Vaccari
Le indagini sono partite dal video diventato virale in rete

Giovani inquieti. Giovani che bevono troppo e poi alzano le mani contro coetanei o hanno atteggiamenti scorretti nei confronti di chi indossa una divisa. E giovani che rischiano di vedersi «sporcata» la fedina penale.Ad un convegno su questi argomenti, uno dei relatori, dirigente della Polizia, disse alla platea di minorenni che una «cavolata commessa da ragazzini avrebbe potuto cambiare il loro futuro. Per esempio precludere la possibilità di partecipare ad un concorso pubblico». Ora, per sei dei ragazzi che hanno partecipato alla rissa ormai nota in piazza delle Erbe la settimana scorsa, è scattata la denuncia per rissa. Intendiamoci, non essendoci, per fortuna alcun ferito grave o morto, i ragazzi se la caveranno presumibilmente con una multa, e neanche tanto elevata, qualche centinaia di euro che dovranno sborsare i genitori. Oltre alla dovuta parcella per il legale cui si rivolgeranno per la tutela a giudizio. Insomma una serie di problemi anche economici cui dovranno far fronte le loro famiglie. La pubblicazione del video della rissa sui social network è stata la prima traccia utile per gli investigatori per arrivare ai ragazzi che sabato notte, in piazza Erbe, dopo gli insulti verbali sono passati alle mani. I giovani sono stati identificati dagli agenti della Polizia che, in prima battuta, sono intervenuti proprio quella sera, su richiesta dei militari in pattuglia presenti durante la zuffa.L’attività svolta sul posto dagli operatori delle Volanti, che hanno identificato il gruppetto è stata, poi, portata avanti dai poliziotti della squadra Mobile che, mettendo a confronto le dichiarazioni raccolte ed analizzando i filmati, sono riusciti, in pochi giorni, ad individuare i ragazzi coinvolti nella rissa.L’attività info investigativa condotta negli ultimi giorni ha trovato riscontro anche in un altro intervento degli agenti in pattuglia effettuato, proprio la notte della rissa, intorno alle 5.35 del mattino, in un’abitazione del centro città dove la pattuglia è arrivata a seguito della segnalazione di una lite tra giovani fidanzati. Il poliziotto intervenuto in quella circostanza, e che aveva visionato le immagini della zuffa, ha riconosciuto i due fidanzatini, l’uno di 21 e l’altra di 15 anni, entrambi presenti in piazza Erbe quella notte. La perfetta coordinazione tra l’attività di indagine e l’attività di controllo del territorio ha consentito, dunque, di identificare tutti i ragazzi che, la notte tra giovedì e venerdì scorso, hanno creato scompiglio in centro e ha condotto, nello specifico, gli agenti della squadra Mobile a denunciarne 6 per rissa. Un altro giovanissimo è finito nei guai l’altra notte quando, a seguito di un’ulteriore segnalazione di lite tra adolescenti segnalata da una pattuglia dell’Esercito, si è trovato davanti agli agenti di una Volante inviata in supporto ai militari sempre in piazza Erbe. Il ragazzo, che a differenza degli amici si è rifiutato di essere identificato dagli operatori di Polizia, dopo aver mantenuto un comportamento reticente e aggressivo e aver proferito parole oltraggiose contro gli agenti, si è avvicinato alla pattuglia e si è scusato per l’atteggiamento, riconducibile, per sua stessa ammissione, all’assunzione eccessiva di alcolici. Il diciassettenne è stato denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale e sanzionato per ubriachezza e per la violazione delle disposizioni anti Covid-19: non indossava la mascherina. «Verona si conferma sicura. Qui non c’è spazio per farla franca neanche per una rissa tra ragazzi. I responsabili sono stati individuati e denunciati nel giro di pochi giorni. Questo grazie all’ottimo lavoro della polizia di Stato in fase di indagine, e al contributo dei militari che quella notte e hanno provveduto a segnalare i responsabili. Militari che ci sono stati ridotti dal Governo e torno a ribadire che è un errore», ha detto l’assessore alla sicurezza Daniele Polato.

Tratto da: L'Arena di Verona

Data: 12/09/2020

Note: Alessandra Vaccari