La statua in bronzo di Giulietta e Romeo collocata davanti al parcheggio Centro FOTO MARCHIORI

SIMBOLI. Opera bronzea dello scultore Beber, «Eternity» pesa 400 chili
Fino al 2 maggio al parcheggio Centro, poi sul lago e Teatro Romano. I promotori: «Il sito definitivo? Ci piace piazzetta Navona, ribattezzata Shakespeare»

Raffigura i due amanti shakespeariani che si sfiorano con lo sguardo, con la punta delle dita e con il cuore. Racchiude molti elementi simbolici, come la treccia di Giulietta che riprende il profilo dell’Arena. Plasmata dallo scultore veronese Nicola Beber e fusa da ArteBronzo di Villafranca, è la statua Eternity che da ieri trova posto nel piazzale del parcheggio Centro, prima tappa per migliaia di turisti in visita alla città.I due amanti, raffigurati in dimensioni reali e plasmati con 400 chili di bronzo statuario, rimarranno qui fino al 2 maggio. Poi la statua verrà esposta a Lazise e Bardolino per poi tornare nella città antica. A luglio sarà al Teatro Romano, dove sono in preparazione rappresentazioni di alcune scene di Romeo e Giulietta. Un tour nell’attesa di sapere quale sarà la collocazione finale dell’opera, entro le mura cittadine. Tra i siti più gettonati, piazzetta Navona: punto intermedio tra la casa di Giulietta di via Cappello e quella di Romeo in via Arche Scaligere.E così un’altra statua è in cerca di posto, dopo quella di Angelo Dall’Oca Bianca “respinta” da piazza Erbe. «Sarà il Comune a decidere. A noi piacerebbe che il posto scelto fosse nella piazza davanti al Teatro Nuovo. L’auspicio è riuscire anche a cambiarle il nome e dedicarla a Shakespeare», dice Enzo Badalotti, vicepresidente Veronesi nel mondo, associazione promotrice dell’iniziativa. «Finalmente, oltre a Giulietta, abbiamo rappresentato anche Romeo. Verona, nel mondo, è conosciuta come la città di Romeo e Giulietta», è il commento fatto ieri mattina da Fernando Morando, presidente Veronesi nel Mondo, al taglio del nastro al parcheggio Centro, con il presidente dell’Amt Francesco Barini.«È il primo monumento a Giulietta e Romeo ed è ispirato al “simulacro d’oro” invocato da Shakespeare. Nell’atto V scena terza, si fa riferimento alla volontà delle famiglie di modellare un ricordo in oro per lavare il sangue ingiusto versato dai due giovani. Da qui il colore dorato della statua», spiega lo scultore.Il viaggio dei due amanti, che Beber ha immortalato uno di fronte all’altro nel momento della nascita del loro amore, non si ferma entro i confini scaligeri ma si propone di raggiungere tutte le Verona del mondo, «oltre trenta» dice Badalotti. «Abbiamo contatti prima di tutto per far arrivare una copia dell’opera alla città natale di Shakespeare in modo da dare vita a un gemellaggio. Poi puntiamo a portarla in ciascuna Verona del mondo».Intanto, la statua troneggia al parcheggio Centro, celebrando così due ricorrenze: i 400 anni dalla morte del drammaturgo inglese e i 50 dall’uscita del film di Franco Zeffirelli “Romeo e Giulietta”, vincitore di due Oscar per fotografia e costumi.

Tratto da: L'Arena di Verona

Data: 31/03/2018