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IL CASO. L’amministrazione vuole partire in primavera in via Pallone
Sui quattro mesi sperimentali le opposizioni si scatenano:
«È solo l’ultima bizzarria di dieci anni di inconcludenza»
La ruota panoramica in centro? Prim’ancora di girare – da primavera, in piazza Maestri del Commercio, adiacente alle mura di via Pallone, inizio lungadige Capuleti – muove la polemica politica. L’Amministrazione, su proposta dell’assessore ad attività produttive e turismo Marco Ambrosini, ha approvato il bando di gara per installare in via sperimentale la struttura, per quattro mesi. Dando così seguito all’idea del predecessore di Ambrosini, il leghista Enrico Corsi. Il progetto, però, trova già ostacoli.Insomma: l’idea della ruota panoramica – chi vincerà la gara installerà e gestirà la ruota, dando una quota al Comune per ogni biglietto e comunque non meno di 10mila euro, per implementare le luci sulle mura – può anche essere presa in considerazione, per Verona. Ma il luogo in cui installarla va valutato attentamente.Daniele Polato, capogruppo di Forza Italia, di Battiti, si colloca a metà strada, ironizzando: «Accolgo con interesse la proposta deliberata dal sindaco e dalla Giunta e sono curioso di verificare i termini e le condizioni del bando», dice. «Prevedere a Verona un’attrazione turistica di tale portata, implica studi preliminari che certamente l’assessore competente e il sindaco, vista la loro esperienza, avranno certamente fatto». E aggiunge: «Le recenti costruzioni similari in giro per il mondo – Dubai Eye, Singapore Flyer, London Eye, Tokio Eye, Eye on Malaysia – hanno richiesto anni di studio, verifiche sulla localizzazione, progettazione e costi. E il luogo previsto è totalmente inadeguato». Sul fronte dell’opposizione, il consigliere del Movimento 5 Stelle Gianni Benciolini, capogruppo, liquida il progetto: «Continuano le boutade elettorali tosiane. Non sanno più come far finta di aver fatto qualcosa in questi dieci anni. Il Piano degli interventi giaciniano è fallito e ora viene stravolto dalla variante 23 in peggio. Il traforo non si farà mai. L’Arsenale trasformato in centro commerciale è in scadenza dei termini e rischia grosso. Il grande parco della Passalacqua è ancora irrealizzato. L’Ikea alla Marangona», precisa, «non la vedremo entro maggio. Quindi in campagna elettorale devono avere degli argomenti da svendere alla gente».E la stroncatura arriva anche dal consigliere del Pd Michele Bertucco, del Pd: «Con la riesumazione del progetto di ruota panoramica dagli armadi dell’indimenticabile – e indimenticato – ex assessore Corsi, l’amministrazione Tosi conferma la volontà di terminare in farsa l’esperienza amministrativa che dieci anni fa era cominciata sotto minacciosi auspici di trafori, inceneritori, cimiteri verticali. Falliti i quali non le resta che provare a strappare un ultimo sorriso ai veronesi attingendo alle più bizzarre e folcloristiche proposte, dalla copertura di via Mazzini a quella dell’Arena, dai mezzi anfibi in Adige. E Il leader e candidato sindaco di Verona Pulita, Michele Croce, attacca: «Una grande bruttezza come la ruota panoramica in mezzo alle mura romane, a pochi passi dall’Arena, è frutto di una totale ignoranza della nostra storia e dello stile di Verona. Il nostro programma prevede recupero di spazi archeologici-storici, risparmio dei costi e creazione di un museo di rilevanza mondiale».
Enrico Giardini

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA -cronaca pag. 13

Data: 24/11/2016

Note: Enrico Giardini. FOTO MARCHIORI