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LA STRETTA SUL GIOCO D’AZZARDO. Bilancio degli oltre 200 controlli effettuati per verificare il rispetto dell’ordinanza sulle limitazioni di orario introdotte dal Comune.
Per la prima violazione alle regole la sanzione è di 300 euro, in caso di recidiva 450 e sette giorni di sospensione dell’attività
Apparecchi da gioco in una sala slot: il Comune da mesi ha posto delle limitazioni di orario

Pugno di ferro. E irriducibili nel mirino. Più di duecento controlli e un centinaio di multe (da 300 a 450 euro) a 39 sale con slot machine o bar con macchinette. Una quarantina di diffide nei confronti di attività a cui sono state accertate violazioni e già nove sospensioni per sette giorni del funzionamento degli apparecchi. Tutto questo nei confronti di gestori che non hanno rispettato l’ordinanza comunale del 15 febbraio scorso che impone gli orari di funzionamento delle slot. Vale a dire: massimo otto ore al giorno, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22.È quanto emerge dai controlli nei primi sei mesi dal varo dell’ordinanza, come hanno illustrato il sindaco Flavio Tosi e l’assessore alle attività economiche Marco Ambrosini, presente il vicecomandante della Polizia municipale, Lorenzo Grella. «Si tratta di vincoli imposti per contenere, con i pochi mezzi riconosciuti agli enti locali il preoccupante fenomeno della dipendenza dal gioco d’azzardo», dice Tosi. «Purtroppo, in mancanza di una regolamentazione nazionale, il Comune di Verona ha potuto intervenire solo sulla disciplina degli orari, ponendo dei limiti all’apertura giornaliera di queste attività».L’Amministrazione, lo ricordiamo, si era mossa sulla scia delle polemiche per l’apertura di una nuova sala slot in Borgo Trento, in via Todeschini. I cittadini contestavano il fatto che la sala si trova nel mezzo del quartiere, vicino anche a cosiddetti luoghi sensibili come scuole, parrocchie, punti di ritrovo. In città le sale da gioco (autorizzate dal Comune) sono 81, mentre le cosiddette sale videolottery (Vlt, autorizzate dalla questura) sono 31, e 296 i bar che detengono apparecchi da gioco, con vincite in denaro. Totale: 408 attività.Ambrosini ricorda che sono stati effettuati su tutto il territorio comunale oltre duecento controlli da parte di Polizia municipale, Guardia di Finanza e Carabinieri. «Sono state elevate 92 sanzioni nei confronti di 39 attività risultate inadempienti, di cui 17 sale videolottery, con vincite alte, sette sale gioco, 14 bar e una sala bingo ma per le sole slot», spiega. «Non c’è stata invece alcuna sanzione né diffida a tabaccherie. Il Tar ha respinto due richieste cautelari di sospensione dell’ordinanza sindacale. Uno il ricorso straordinario al capo dello Stato, e una l’informativa di reato alla Procura».«Le misure sanzionatorie», ricorda Ambrosini, «prevedono per la prima violazione una multa di 300 euro, per la seconda di 450 euro più sette giorni di sospensione dell’attività, dalla terza in poi 450 euro di multa più 30 giorni di sospensione. Come previsto dal provvedimento, alla seconda violazione dell’ordinanza, gli apparecchi da gioco presenti nelle sale sono interdetti all’uso».A seguito dei controlli, spiega Ambrosini con Grella, sono stati adottati 39 atti di diffida, nove ordinanze di sospensione per sette giorni del funzionamento degli apparecchi da gioco – otto a sale Vlt e una a una sala da gioco – e tre interventi coattivi, con apposizione di sigilli, per inottemperanza all’ordinanza di sospensione. In sei mesi, dunque, «un’attività controllata al giorno, in tutti i quartieri, e in un caso su due multa. E sono una quarantina gli irriducibili che nonostante le multe continuano a non rispettare l’ordinanza. Ma presto», conclude, «passeremo alla sospensione per trenta giorni delle attività.

o Enrico Giardini

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA -cronaca pag. 11

Data: 11/08/2016

Note: o Enrico Giardini