RACCOLTA DI FONDI. L’iniziativa benefica della parrocchia.

La gara di solidarietà compie 37 anni e ha aiutato il gruppo missionario per Africa, Cuba e Guatemala
S’inaugura il 15 settembre l’edizione numero 37 della Sagra dell’Allegria, l’appuntamento benefico della parrocchia di San Francesco d’Assisi.

Un’autentica gara di solidarietà (anche deu all’anno) andata in scena per la prima volta nel maggio del 1982, quando la parrocchia «intra muros» di viale della Repubblica aveva appena qualche anno di vita. È sorta nel 1976 su di uno scampolo di territorio ricavato dallo smembramento delle vicine San Pietro Apostolo e Sant’Eufemia, nell’area un tempo occupata dalle scuderie dell’Arsenale militare.

Ma nei primi anni 80 è già attivo il gruppo missionario parrocchiale che guida progetti in Africa, a Cuba e in Guatemala. C’è bisogno di risorse, così alcuni studenti universitari della comunità decidono di dare una mano a modo loro, facendo ciò che sanno fare meglio: una festa.

Davanti all’ingresso dell’Arsenale allestiscono uno stand gastronomico, vendono alette di pollo arrostite per raccogliere fondi da destinare alle terre di missione. È un successo che li spinge a riproporre la manifestazione nell’ottobre dello stesso anno. Nasce ufficialmene la Sagra dell’Allegria, sotto il segno della solidarietà. E da subito è un catalizzatore di presenze, perché ha in sé ha una doppia linfa vitale: il senso di appartenenza ad una comunità e l’obiettivo di rispondere alle esigenze della società.

Per molti anni, con i parroci monsignor Gianfranco Ferrari, don Claudio Castellani e l’attuale don Federico Zardini, la sagra ha sostenuto i progetti missionari parrocchiali nei Paesi in via di sviluppo, mentre negli ultimi anni l’attenzione è stata rivolta alle famiglie povere del quartiere aiutate dalla Caritas.

Nel 2016, dopo il sisma di agosto, i proventi sono stati destinati ai terremotati del centro Italia. Viste le emergenze degli ultimi mesi, gli organizzatori hanno deciso che sarà così anche quest’anno.

«La sagra è un collante per il quartiere di Borgo Trento, che è invecchiato in fretta e dove i nuovi nuclei famigliari talvolta sembrano solo di passaggio» commenta Lamberto Scolari, del comitato promotore. «Ma il tempo speso gratuitamente unisce le generazioni. Le serate di musica sono sempre realizzate da giovani che gravitano intorno alla parrocchia, zii e nipoti si ritrovano in cucina… Alcuni dei protagonisti storici se ne sono andati per sempre, ma ci hanno tramandato i segreti del mestiere: dalle torte di Teresa, ai risotti di Luigino e i piatti di Dino, alla generosità di Alberto e di Paolo, solo per citare alcuni dei nostri «angeli custodi».

Mentre i tornei, i giochi a premi e le lotterie richiamano le famiglie che sanno che in quel sagrato proseguono una vita e un’educazione dal profumo di semplicità». L’appuntamento è per venerdì 15, sabato 16 e domenica 17, dalle 19, sul sagrato della parrocchia. L.Per.

 

Tratto da: arena-cronaca - pag.14

Data: 5/09/2017

Note: L.Per.