image

IL CASO. Il percorso pedonale tra ponte Pietra e ponte Garibaldi con i suoi panorami da cartolina versa nel degrado
Ripristinare la pavimentazione costerebbe 800mila euro, ma il Comune non ha i fondi. Niente da fare neppure per il chiosco –
Ottocentomila euro è la cifra che, secondo le stime del Comune, servirebbe per ripristinare una pavimentazione decorosa in lungadige San Giorgio. Inutile dirlo, i soldi per quest’opera «al momento non li abbiamo», fanno sapere da Palazzo Barbieri, dove ieri si è riunita la giunta.
Pertanto, il percorso pedonale fra Ponte Pietra e ponte Garibaldi resterà tale, con le mattonelle grigie intervallate da disordinati rappezzi in cemento e asfalto, con avvallamenti e crepe, a tempo indeterminato. Ma di questo, c’è chi quasi si rallegra: meglio lo status quo, dicono alcuni, piuttosto che altri interventi incoerenti e dai disastrosi effetti collaterali, come l’installazione dei lampioni in stile liberty in un luogo che con il liberty non ha nulla a che fare; gli stessi lampioni per i quali la pavimentazione è stata rotta e poi rattoppata con il cemento.
Nulla all’orizzonte nemmeno per un eventuale chiosco. Del resto, come ha ricordato anche il consigliere della seconda circoscrizione Alberto Bozza (Fi), una parte di popolazione non ha mai gradito quest’idea, soprattutto per timore di schiamazzi e raggruppamenti sgraditi. E contro il “wine bar” ipotizzato qualche tempo fa nella torretta di forte San Giorgio – quella in cui dormivano senzatetto e giovani di passaggio, e dove nel 1981 morì un ragazzo nell’incendio attribuito a Ludwig – si era subito verificata un’alzata di scudi.
Bene. Che fare dunque per togliere la patina di trascuratezza da uno degli angoli più preziosi della città, dove visibilmente scarseggia pure la pulizia ordinaria? La consigliera comunale Katia Forte (Lista Tosi), delegata dal sindaco alla valorizzazione del centro e del commercio, propone di portarvi eventi temporanei: «Nel 2013, nella notte di San Lorenzo, organizzai proprio lì un piccolo mercatino artigianale, illuminato da tante lanterne. Fu un successo, anche in ragione della concomitanza con l’uscita degli spettatori dal Teatro Romano». Katia Forte propone di guardare a tutta la zona fra via Ponte Pietra e Porta San Giorgio: «I commercianti locali più volte hanno espresso il desiderio di essere coinvolti in eventi abbinati, magari, a pedonalizzazioni temporanee. Per esempio sto progettando, a ridosso di San Valentino, una colazione domenicale che veda protagonisti i bar della zona, inoltre con la presenza di musicanti di strada, e che stimoli pure gli altri negozi a tenere aperto. Senza chiedere troppa pazienza ai residenti».
Secondo la consigliera, «lungadige San Giorgio potrebbe ospitare poi, una volta al mese, un mercatino. Ho espresso le mie idee al sindaco e l’ho trovato d’accordo. Partiamo da piccole cose…».L.Co.

NULL

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 9/01/2015

Note: CRONACA, pagina 17