DOMENICA IN CITTÀ. Verona Antiquaria, ai banchi di oggetti retrò si unisce sempre più la componente di spettacolo
Folla agli stand e concerti fino a tarda sera. Gli organizzatori: «Il quartiere si sta aprendo a questa proposta, si può pensare anche a nuove iniziative»

Come ogni prima domenica del mese, grande interesse per Verona Antiquaria davanti alla basilica di San Zeno Dalle stampe ai vinili, Verona Antiquaria unisce la passione per l’antiquariato. Ieri, un rinnovato successo. Attorno alla basilica di San Zeno molti gli appassionati in cerca del pezzo da collezione, ma altrettanti pure i curiosi di un mondo che non c’è più ma resta nei ricordi. Quello del telefono con il rotore, delle insegne colorate in latta, delle porcellane vittoriane.Come ogni prima domenica del mese la manifestazione si è distesa su piazze e strade del borgo, rese pedonali per l’occasione, con la proposta anche di un programma musicale in stile artisti da strada. Un cartellone di spettacoli che va oltre l’orario di mercato e raggiunge la rassegna “C’è musica al chiosco”, quello di San Zeno. Era nelle intenzioni dell’associazione culturale Retròbottega, che organizza con il Comune Verona Antiquaria, allungare ilprogramma della giornata restando sempre nel tema vintage. Ecco che la collaborazione con Doc Servizi diventa preziosa per continuare sino a sera e oltre. Lo sarà per tutta l’estate. «Lo stesso artista si esibisce in un primo spettacolo in piazza Pozza durante il mercato, poi nello spazio davanti al chiosco di San Zeno», dice il presidente di Retròbottega, Alessandro Formenti.«Il chiosco di San Zeno non è l’unico locale interessato alla proposta musicale che nasce da Verona Antiquaria», continua. «Ce ne sono altri nel rione. È un quartiere che si sta aprendo a questa proposta artistica e nelle nostre intenzioni c’è l’idea di farlo diventare il borgo degli artisti. Magari, con una iniziativa tutta nuova e dedicata ai buskers, appunto agli artisti di strada».Musica ma non solo: c’è spazio anche per la creatività con un concorso fotografico dedicato a chi visita i banchi e il quartiere che li ospita. «Questa edizione propone per la prima volta un tema: raccontare l’Italia», dice Stefania Berlasso dello staff organizzativo. «L’occasione è stata la vicinanza con la Festa della Repubblica e resterà un po’ su questa strada: raccontare “qualcosa”, come il quartiere di San Zeno. In questo modo si vuole legare sempre più Verona Antiquaria al suo rione».Tra i visitatori si sono visti molti appassionati del settore, attenti e selettivi. Un indirizzo voluto dalla stessa organizzazione che ha puntato sempre più «sulla qualità dei prodotti», dice Alessandra Biti del direttivo di Retròbottega. «C’è collaborazione con gli enti, Polizia amministrativa e Comune, per evitare l’esposizione di oggetti non di qualità. Non c’è alcuna riduzione dei banchi, che restano nell’attuale numero. Ma più selezione di chi viene a esporre e a vendere. Il nostro è un pubblico che ci segue, molto anche sui social», prosegue. «C’è interattività e lo sviluppo della stessa manifestazione punta a valorizzare il quartiere che la ospita anche attraverso la creazione di un sito web dedicato al rione di San Zeno».Che l’antico piaccia, lo si capisce anche dalle foto del concorso. Forse troveranno posto in una mostra.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 8

Data: 4/06/2018

Note: M. CERP - foto Marchiori