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  • Sarà ad Amo, il museo dell’Opera lirica di Palazzo Forti, e non più come previsto alla Gran Guardia, l’esposizione aperta al pubblico degli 84 progetti presentati al Concorso internazionale di idee per la copertura dell’Arena, bandito dal Comune e finanziato con 100mila eura dal Gruppo Calzedonia, guidato dall’imprenditore Sandro Veronesi.
  • L’esposizione, come riferisce Gianluca Fantoni, il consigliere comunale di Meglio Verona storico sostenitore della copertura e promotore della mostra, «sarà da lunedì 24 aprile, gratuita, e resterà due mesi. Consegneremo ai visitatori una scheda con cui potranno esprimere una valutazione sui progetti. L’allestimento è già avanti ed è interamente sostenuto da Calzedonia, con ulteriore finanziamento».I tre vincitori sono stati resi noti il 13 gennaio scorso, a Milano, al Politecnico. Il primo classificato, dopo l’esame della commissione giudicatrice, è il «velario tecnologico» ideato dal Raggruppamento temporaneo d’impresa Sbp e Gmp di Stoccarda e di Berlino. Al secondo posto il Rti con capogruppo Vincenzo Latina, di Siracusa, che ha proposto un «portico sommitale», sostenuto da cavi metallici. Il terzo di una Rti italo-spagnola con capogruppo Roberto Gianfranco Maria Ventura, di Codogno- Lodi, prevede una copertura sostenuta da pali metallici, esterni all’anfiteatro romano.Ad Amo, però, come sottolinea Fantoni, saranno esposti tutti i progetti partecipanti, come detto 84. Questi, come più volte comunicato dal sindaco Flavio Tosi, sono appunto idee. Dichiarare se la copertura dell’Arena è realmente fattibile spetta al ministero dei Beni culturali e se così fosse soltanto in quel momento si dovrebbero o potrebbero presentare dei veri e propri progetti. E soltanto in presenza di quelli la Soprintendenza ai beni archeologici e paesaggistici potrebbe esprimersi.In ogni caso, nell’intenzione di Fantoni l’esposizione di tutti i disegni e le tavole concorrenti vuole essere un’occasione per dare la parola ai veronesi e anche ai visitatori e ai turisti, per esprimere la propria opinione. Un vero e proprio referendum non è possibile ed ecco perché si è arrivata all’iniziativa di consegnare una scheda di valutazione, in cui dare la propria o le proprie preferenze. La parola al popolo, dunque, visto che i professionisti come architetti, ingegneri, e come il conservatore dell’Arena, Sergio Menon, insieme agli altri componenti della commissione hanno espresso il proprio parere tecnico. Ora il tema sarà quello della fattibilità della copertura. Su questo la Verona «piccola Roma» che ci crede, spera nel «placet» della «grande Roma».

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA -cronaca pag. 23

Data: 14/04/2017

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