«Sarà uno spazio totalmente pubblico per i veronesi di tutte le età». Il sindaco Federico Sboarina parla di «progetto organico di recupero, frutto di un anno di confronto con la città, che prevede che l’intera struttura rimanga pubblica e che possa essere vissuta ogni giorno da cittadini e turisti, da zero a cento anni, per varie attività. Da subito», rivendica Sboarina, «abbiamo detto no al centro commerciale, anche se era più semplice e dopo un anno dalla revoca di ciò che non ci piaceva abbiamo definito in modo concreto le destinazioni…. Farne un luogo fruibile da tutti», aggiunge, «con un percorso partecipato è un percorso più complicato ma anche più affascinante». Di particolare rilievo, secondo Sboarina è il fatto che l’Accademia «potrà aprirsi alla città». Una prospettiva di cui lo stesso presidente Giaracuni si dice entusiasta. I nuovi spazi dell’Accademia di belle arti, oltre alle aule e agli uffici amministrativi, comprenderanno l’aula magna, laboratori, fra i quali uno di scultura di quasi 460 metri quadri, una zona espositiva per eventi pubblici e un teatro. Nella Corte est sorgerà invece il mercato all’aperto dedicato alle botteghe artigiane per la promozione dei prodotti di eccellenza del territorio scaligero. «Il mercato urbano», spiega l’assessore Ilaria Segala, «sarà coperto, nello stile di quello di Firenze, e sarà un luogo dove si potrà fare la spesa ma anche sedersi per mangiare piatti di qualità, mentre la palazzina antistante diventerà uno spazio per eventi». Il mercato coperto, spiega Paola Bressan, presidente della commissione Arsenale, «restituirà centralità agli artigiani del gusto, tutte le botteghe saranno condotte da persone con la passione per il meglio e sarà aperto tutti i giorni dalla colazione alla mezzanotte. Gli operatori», assicura, «garantiranno che tutti i piatti preparati verranno cucinati utilizzando solo le materie prime che sono in vendita all’interno del mercato».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 11

Data: 1/09/2018

Note: E.S.