Aspettando il Natale, alla Carega è tempo di auguri: minestrone, pandoro e cioccolata per far rivivere il rione. Il tradizionale scambio di auguri si è tenuto in una piazzetta Sole resa interamente pedonale per l’occasione. Piace l’idea di ritrovarsi in piazza. Piace la proposta di rivitalizzare il rione, spesso «seconda scelta dopo il centro storico». Piace pure la zona pedonale che aiuta a passeggiare tra le botteghe artigianali che resistono nel tempo. Ad organizzare la serata natalizia sono stati i due comitati del quartiere: lo storico carnevale benefico «Cor de Verona» e il nuovo Botteghe in Carega. Con loro anche l’associazione Mani Cuore Passione che ha allestito nella sede della Croce Rossa il mercatino dell’artigianato. «Tre edizioni di “Natale in Carega” e tanta voglia di continuare nella tradizione», commenta il presidente del comitato carnevalesco, Alberto Recchia. «Gli auguri di Natale sono uno dei momenti più vissuti e non solo dai residenti. Vorremmo che questo diventasse una tendenza: frequentare sempre più il rione. Come avviene per altri luoghi del centro storico». Pandoro e cioccolata, l’immancabile minestrone e un bicchiere di vino brulè. Con tanta voglia di stare assieme. Per il parroco di Sant’Eufemia, don Roberto De Fanti, queste attività sono il frutto di «sensibilità che si fanno carico dello stesso quartiere. C’è una “macchina” aggregativa che favorisce tutto questo». Che definisce «samaritani» e senza di loro «i quartieri rimangono “freddi”». «Il Natale è ancora molto sentito», prosegue. «Occorre essere attenti a non lasciarci distrarre. C’è attesa per queste serate e per le celebrazioni. C’è una sensibilità nel cuore che talvolta non emerge. Ma, c’è». Piace il quartiere con l’area pedonale. Non è cosa facile e non lo nasconde la consigliera della prima circoscrizione Carlotta Pizzighella (Lista Tosi): «Occorre rivalutare l’aspetto pedonale ma serve studiare i flussi di traffico, nel rispetto dei residenti e delle zone esterne. Nella Ztl stiamo già cercando di limitare le “finestre” e di controllare sempre più gli accessi». «Una soluzione potrebbe essere la parziale chiusura nei pomeriggi dei fine settimana», interviene Recchia. «Così da permettere una maggiore vivibilità del quartiere e più visibilità per i negozi artigianali». Sulla valorizzazione del quartiere, in fatto di negozi storici, la consigliera Pizzighella è d’accordo: «Le botteghe artigiane stanno formalizzando il loro comitato e hanno creato una mappa che individua la loro artigianalità, in uno dei pochi quartieri che ancora mantiene un’identità artigiana. Una ricchezza da proteggere». «Con l’anno nuovo saranno avviati progetti per valorizzare il rione. Nel programma: giri turistici con visite alle botteghe».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 11

Data: 24/12/2018

Note: M. CERP