Se il centro assomiglia a una sagra strapaesana

«Iniziativa» culturale non è termine inappropriato quando si parla di mettere al centro, rispettare e valorizzare un ambito storico e monumentale. Inappropriato è viceversa definire valorizzazione quello che si dimostra uno sfruttamento di un sito storico o artistico per altri fini. Ciò che si pone la soprintendenza è la questione delle troppe manifestazioni nel centro storico di Verona, che rischiano di snaturare l’immagine della città e le sue bellezze artistiche. C’è poi un’altra questione, strettamente legata alla prima, e riguarda le troppe maratone in centro che imprigionano residenti e turisti. Se poi non c’è programmazione e si fa una maratona quando ci sono i mercatini di Natale la frittata è fatta. L’immagine e dunque l’ attrattività di una città si misura dalla qualità delle iniziative. Sboarina si è detto d’accordo con la soprintendenza. Speriamo che davvero si cambi. Perché far diventare Verona una grande sagra di strapaese non giova neppure al commercio.

Tratto da: arena giornale di verona