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NATURA IN CITTÀ. Ai residenti di Borgo Trento non è piaciuta la «sorpresa» nei giardini dell’ex complesso austriaco.

Mancano ancora all’appello le piante promesse al posto dei platani di viale Galliano, e anche quelle in via Mameli.

 

I giardini dell’Arsenale hanno perso sei grandi e vetusti alberi. Si tratta dei pioppi pluridecennali sul retro del complesso austriaco, sulla destra appena varcato l’accesso che dà su via Todeschini. Il taglio, ordinato dall’Amia, è stato eseguito negli ultimi giorni e adesso, sul prato, spuntano solo i grossi ceppi ancora freschi.La novità non è piaciuta ai residenti, che si sono chiesti le ragioni dell’improvviso e inaspettato abbattimento. Fra loro, Sergio Caggia, accortosi dell’accaduto mentre portava a passeggio il cane. Si è quindi avvicinato agli operai, ancora presenti sul posto per la potatura di altre piante: «Alla mia domanda sul perché i pioppi fossero stati eliminati, mi è stato risposto che gli alberi erano irrimediabilmente malati».«Ma io ho osservato i tronchi tagliati», aggiunge il residente, «e mi sembravano compatti e sani».Girato l’interrogativo direttamente all’Amia, dai tecnici che hanno autorizzato il taglio ! si viene a sapere che «dopo una perizia sulla stabilità dei grandi pioppi, è emersa la necessità di ridurre e alleggerire le piante. Ma durante le operazioni di potatura», continuano, «abbiamo constatato che il legno all’interno era troppo compromesso».«I vecchi pioppi sono stati minati da potature eccessive del passato. L’Amia è costretta a procedere all’abbattimento quando gli alberi sono irrecuperabili e mettono in pericolo l’incolumità dei cittadini».È poi il Comune a decidere se ai tagli debbano seguire nuove piantumazioni: «Ogni anno mettiamo a dimora circa quattrocento giovani alberi, senza contare quelli sistemati nei parchi relativi a nuove lottizzazioni», specificano dagli uffici dell’Amia.Però non si ha ancora notizia dei 150 esemplari con cui il Comune aveva promesso, nero su bianco, di «ripagare» gli antichi platani tagliati l’estate scorsa in viale Galliano per consentire l’ampliamento stradale.Come pure non si sono più visti i sostituti degl! i storici platani fra via Mameli e via Cesiolo, eliminati perc! hé ormai pericolanti. L’unico salvato – il meno peggio – forse avrà presto lo stesso destino dei suoi «fratelli»: «Ha molto sofferto il caldo eccezionale dei mesi scorsi», dicono dall’Amia. «Se in primavera non darà segni di ripresa, inutile lasciarlo in piedi». o

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 26/09/2015

Note: CRONACA – Pagina 12