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PATRIMONIO STORICO. I manufatti rovinati erano custoditi all’Arsenale.
Pietre preistoriche, accusa di "danneggiamento" per l’ex direttrice del museo di Storia Naturale.

 

 turbata, non rilascia alcun commento l’ex direttrice del Museo di Storia naturale Alessandra Aspes, a cui la Procura di Verona , dopo un avviso di fine-indagini , sta per chiedere un rinvio a giudizio per l’ipotesi di reato di "danneggiamenti" per il caso delle selci diventate blu, i reperti preistorici del Museo di Storia naturale conservati nei magazzini all’ex Arsenale. Dove alcuni pezzi hanno cambiato colore dopo essere stati trasferiti da Castel San Pietro. Il pubblico ministero della Procura scaligera aveva aperto un’indagine, guidata dal sostituto Maria Beatrice Zanotti, dopo che sul caso erano intervenuti studiosi dell’Università di Padova, la Soprintendenza, l’Arpav e lo Spisal, i carabinieri del Ris e anche una commissione d’inchiesta istituita dal Comune.
Tutti alla ricerca delle cause di un fenomeno misterioso, accaduto in seguito al trasloco, in un periodo fra l’ ottobre 2007 e il novembre 2008. Secondo la Procura, in estrema sintesi, a causare il danno alle pietre sarebbero state le modalità del trasloco e anche la collocazione del materiale in un luogo, come l’ex deposito di armi, e le modalità di consevazione non corrette.
Era stato lo stesso procuratore capo Mario Giulio Schinaia ad aprire le indagini proprio per verificare se la colorazione diversa dall’originale potesse dipendere da una conservazione non idonea. Di questo dovrà ora rispondere l’ex direttrice Aspes, che non riveste più quell’incarico da tre anni, dal marzo 2010.
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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 17/02/2013

Note: CRONACA, pagina 12