MOBILITY DAY. Primo stop il 7 ottobre
E ora si profilano anche le misure più «strette» decise dalla Regione

Domenica 7 ottobre primo Mobility Day
Sette domeniche. I MobilityDay tornano, per il secondo anno, con una giornata in più rispetto all’edizione 2017. Le date sono già fissate. La prima sarà il 7 ottobre. Seguiranno il 21, poi l’11 novembre, il 27 gennaio, il 10 febbraio, il 10 e il 31 marzo. Il blocco della circolazione, in queste giornate, sarà in vigore dalle 10 alle 19. La circolazione sarà vietata per le vetture classificate come «euro zero», «euro 1», «euro 2», ed «euro 3» a benzina e diesel e i ciclomotori euro zero. Sono esclusi, come nell’edizione precedente, dai divieti i mezzi ibridi e alimentati a gpl e metano. I Mobility Day, al momento, potrebbero riguardare anche Comuni limitrofi a Verona, con iniziative di sensibilizzazione ancora allo studio.Lo stop alle auto per la città capoluogo riguarderà, come lo scorso anno, una fascia di centro storico «allargato», ovvero l’ansa dell’Adige con la delimitazione delle Porte San Zeno, Palio, Nuova e del rione Filippini. Rimane immutata la formula che mette insieme il divieto, la cui applicazione sarà affidata alla Polizia municipale, con le iniziative di sensibilizzazione nei confronti della mobilità sostenibile. Spiega l’assessore Segala: «Saranno proposte iniziative di promozione degli stili di vita rispettosi dell’ambiente, ma anche di carattere culturale e attività promosse da associazioni e altri soggetti che si sono messi in rete». Il calendario completo delle iniziative è in fase di elaborazione e verrà diffuso appena ultimato.Potenziata, aveva spiegato l’assessore Zanotto, anche l’offerta del servizio pubblico di trasporto, «con l’estensione alla domenica dell’orario in vigore il sabato che offre un maggiore numero di corse sulle diverse linee». Confermato anche il servizio di bus navetta dai parcheggi della Fiera al centro.Rimane ancora da valutare l’applicazione delle più generali norme antinquinamento con relativi divieti di circolazione, estese alle vetture «euro 3» e in caso di emergenza anche alle «euro 4», decise dalla Regione su sollecitazione di una procedura di infrazione già avviata dall’Unione Europea. Contatti tra Comuni e relativi uffici tecnici sono in corso, con la scadenza dell’ottobre ormai in arrivo, per stilare una possibile «bozza» di comportamento comune che spetterà poi alla Provincia diramare per renderla attuativa.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 11

Data: 22/09/2018

Note: P.M.