TRA SPORT E SPETTACOLO. Pronto un montepremi di 300mila dollari, categoria Open da record
In Fiera c’è il meglio dell’equitazione all’americana Grandi atleti nelle gare di reining e di barrel racing, esibizioni freestyle a tema Rambo e Wonder Woman
C’era una volta il West. C’erano i cowboy con i loro quarter horse, gli stivali a punta e i jeans, i cappelli e i mitici chaps, i sovrapantaloni da lavoro in pelle. E ci sono ancora, più atleti e meno mandriani ma sempre specialisti in quei particolari movimenti a cavallo che caratterizzano le discipline sportive della monta all’americana.Il meglio dell’equitazione a stelle e strisce è approdato in città e si prepara a sfidarsi nei padiglioni 11 e 12 in gare di reining e barrel racing. Nel dettaglio, e per la prima volta, in Fieracavalli si disputano gli Elementa masters premiere (Emp), il più importante pool di gare per i reiners tra quelle qualificanti per le Nrha world standings. E portano con loro un montepremi di 300mila dollari, oltre a personaggi d’eccezione. In particolare la categoria Open, con 101mila dollari di purse, sarà la più premiata di sempre e dovunque, la più ricca in assoluto nella storia del reining; disciplina sportiva americana che si basa sui movimenti richiesti ai cowboy per dirigere o isolare i vitelli – dietrofront repentini, galoppo “pancia a terra”, brusche stoppare – codificati poi per la disciplina sportiva.Ma la rassegna è pronta a diventare anche vero e proprio spettacolo grazie al Freestyle in costume e a tempo di musica. Tra le esibizioni in calendario domani, quella del campione del mondo Fei, Gennaro Lendi, che dopo la sua recente esperienza come allenatore di Sylvester Stallone sul set di «Rambo: last blood», impersonerà proprio il reduce del Vietnam più famoso al mondo.Attesa anche Cira Baeck nei panni di Wonder Woman e, fra i non professionisti top level, Gina Schumacher, figlia del celebre campione di Formula 1, con una coreografia proprio a tema Ferrari. Elementa è l’ultima tra le attività, e soprattutto tra le passioni, della nota imprenditrice Cecilia Fiorucci, anch’essa presente in Fiera in questi giorni. La febbre per la monta americana, l’atmosfera da old west, delle ampie praterie dove avventurarsi con il proprio quarter in galoppi sfrenati, non si ferma alle discipline sportive. Ne sono contagiati sempre più cavalieri che alle corte staffe della monta inglese preferiscono la più lunga seduta da lavoro, tipica delle selle americane. Uno stile che passa anche attraverso l’outfit, si nota inequivocabilmente tra gli stand dei padiglioni commerciali e prosegue fino a sera con le line dance delle scuole di danza del territorio che si danno appuntamento in Fiera al calare del sole sulle note dei brani country più conosciuti.Tra i must che non possono mancare ai moderni cowboy, i chaps in pelle e cuoio: i copri jeans da lavoro, vero e proprio ornamento stilistico con frange e intarsi fatti a mano. Nello stand della ditta vicentina Comancheros, ce ne sono due paia che hanno recentemente ottenuto spazio e riconoscimento anche dalla rivista tedesca Bild. «Sono due pezzi unici, intarsiati e dipinti a mano. Uno è corredato di pietre swarovsky. L’altro è stato trattato a mano in modo da trasformare lo strato più superficiale della pelle in striscioline che emulano le onde del mare», spiega Roberto di Comancheros, mostrando i due pezzi, unici anche nel prezzo: 7mila euro per quelli corredati dalle pietre brillanti, la metà circa per l’altro. Dalla sinergia tutta Veneta tra Comancheros e la veronese Carrara, nascono invece i nuovi jeans senza cucitura interna. I pantaloni lungo la gamba contano un’unica cucitura che rimane sulla parte superiore della coscia, in modo da rendere la seduta molto più comoda e agevolare anche la mobilità del ginocchio.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 13

Data: 8/11/2019

Note: Ilaria Noro