Il rendering di come potrebbe essere l'Arena con il palco al centro dell'anfiteatro

LA GRANDE SFIDA. Il sindaco Sboarina e il sovrintendente Gasdia fanno il punto della situazione

Il debutto il 15 luglio con una serata tutta italiana dedicata a medici e operatori sanitari, il palco sarà al centro con il pubblico distribuito sulle gradinate
Il debutto con un prestigioso cast tutto italiano nella serata del 25 luglio e grandi stelle internazionali per il mese di agosto tra serate di gala e concerti sinfonici: il Festival d’estate 2020 all’Arena di Verona, sotto il titolo emblematico «Nel cuore della musica», è pronto a partire nella sua rinnovata veste con il palcoscenico centrale e con capienza ancora ridotta. Dopo mesi di grande impegno per non lasciare l’Arena silenziosa in questo anno difficile per il mondo della cultura, è arrivato ieri l’annuncio ufficiale e il programma di una stagione certamente speciale, che vedrà una Arena inedita, e che nonostante le molte difficoltà sfoggia titoli e cast di grande rilievo. E che sempre più sembra destinata a poter costituire, in termini di presenze, un’eccezione nel panorama nazionale. Se infatti il numero massimo di spettatori per i teatri all’aperto è fissato alle mille presenze, per l’anfiteatro, data la sua capienza, si conta su una deroga regionale consentita dall’ultimo decreto ministeriale. E proprio ieri il governatore Luca Zaia ha parlato addirittura della «metà dei posti disponibili». A spiegarlo, presentando insieme il cartellone, sono stati ieri il sindaco Federico Sboarina, presidente di Fondazione Arena, il sovrintendente Cecilia Gasdia e il direttore generale Gianfranco de Cesaris. «Era il 22 febbraio quando abbiamo cominciato a montare il palco e la platea per una stagione areniana stellare che si sarebbe dovuta inaugurare il 13 giugno», ha detto Sboarina. «Ma ben presto tutto si è fermato per l’emergenza sanitaria. Si è fermato e insieme è ripartito con un nuovo progetto, nella ferma volontà che a Verona l’Arena anche quest’anno tornasse ad accendersi di musica e luci. Perciò questo Festival è il simbolo della rinascita della nostra città, della musica e della cultura che grazie a Fondazione Arena tornano a essere protagoniste a Verona e in Italia. Con Nel cuore della Musica abbiamo dato vita a un progetto unico: sul nuovo palco centrale, si esibiranno alcuni tra i più grandi artisti italiani e internazionali e andranno in scena première assolute, mai realizzate prima nell’anfiteatro. Sono convinto che l’edizione 2020 del Festival sarà straordinaria, in tutti i sensi. A partire dalla serata inaugurale che è pensata come omaggio all’arte e alla musica italiana e a quanti, durante l’emergenza sanitaria, sono stati in prima linea nella lotta contro il virus. La prima del Festival sarà, quindi, una serata-evento pensata anche per dire grazie a medici, infermieri e operatori sanitari che, nelle difficoltà di questi mesi, non si sono mai tirati indietro e hanno combattuto a fianco dei malati. Una loro rappresentanza sarà ospite in Arena: saranno un pubblico straordinario».«Dobbiamo dirci soddisfatti di una stagione che fa di un limite un’opportunità e ci dà la possibilità di sperimentare, portare titoli rari, affrontarli con creatività e senza paure», ha quindi spiegato Gasdia, ricordando, all’inizio del suo discorso il maestro Franco Zeffirelli, scomparso un anno fa, ed Ezio Bosso, a un mese dalla morte, che l’anno scorso aveva conquistato l’anfiteatro dirigendo i Carmina Burana. «Dobbiamo e vogliamo credere che tutte le fatiche, anche i dolori e le preoccupazioni degli ultimi mesi possano diventare sprone per guardare avanti lanciando i cuori oltre l’ostacolo e ritrovarci così domani con un’Arena più forte».«Sono orgoglioso del risultato», ha quindi aggiunto De Cesaris. «Un grazie sentito a tutti gli artisti e i lavoratori e agli sponsor senza i quali questa stagione non ci sarebbe stata. Fondazione Arena di Verona per i noti motivi di sicurezza ha messo in vendita solo posti numerati: il costo dei biglietti va da 199 euro. Per evidenziare il senso dell’essere spettatori di un’Arena a “numero chiuso”, evento unico nella storia, nascono due nuove tariffe riservate a chi vuole diventare donatore e testimoniare il proprio sostegno al progetto in un momento così delicato. I posti riservati ai donors – coloro che faranno una donazione alla Fondazione – avranno prezzi dai 300 ai 500 euro. Per tutti gli altri settori la vendita inizierà il 19 giugno».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 14

Data: 13/06/2020

Note: Alessandra Galletto