VIA MAMELI. Le piante secolari erano state abbattute nel 2015. La petizione ha già raccolto centinaia di adesioni
Il gruppo delle botteghe è l’anima dell’iniziativa: «C’è grande entusiasmo» Padovani: «Idea possibile»

In via Mameli sono state raccolte centinaia di firme per sollecitare l’amministrazione comunale a piantumare un nuovo platano all’angolo con via Cesiolo, nello stesso punto in cui sorgevano gli alberi ultracentenari abbattuti nel 2015 per motivi di sicurezza. Sarebbe un’operazione della memoria, un modo per celebrare quelle piante monumentali che per decenni hanno rappresentato un elemento identitario e storico per l’intero quartiere di Borgo Trento, tanto da far ribattezzare «ai platani», nella toponomastica non ufficiale dei veronesi, lo slargo in cui si trovavano da fine Ottocento. La petizione è partita all’inizio dell’estate e in poche settimane ha fatto il pieno di sottoscrizioni. A promuoverla è il comitato «Le botteghe di via Mameli e dintorni», sorto da pochi mesi e presieduto da Maria Lorena Ronca, 44 anni, titolare della gastronomia che si trova al civico 76. È sul bancone del suo negozio che fa bella mostra di sé il plico più consistente, un elenco in cui si contano oltre 200 firme. «Alcuni fogli per la raccolta firme se li sono portati via delle clienti per farli sottoscrivere ai vicini di casa», spiega, altri invece si trovano in diversi locali e negozi che affacciano sulla strada, dalla cartolibreria al pet shop, dal salone di bellezza al ferramenta. «C’è molto entusiasmo nei confronti di questa iniziativa», dice, la prima di cui si sta occupando in via ufficiale il neonato comitato. Nulla di strano: i platani di via Mameli erano un vero monumento alla memoria. Una folla di veronesi aveva assistito al loro «funerale» il giorno in cui l’Amia era intervenuta con la rimozione, diventata inevitabile a causa del rischio crollo dovuto a una malattia che le minava ormai da molti anni. In quell’occasione l’autore dialettale Bruno Etrari aveva scritto una poesia in cui si ricordano la famosa osteria «Ai platani», sorta nei pressi di via Cesiolo intorno agli anni Trenta del Novecento, e l’abitudine delle lavandare di Avesa di riposarsi sotto quelle fronde dopo la consegna dei panni puliti ai signori della città.La raccolta firme si concluderà alla fine del mese, dopodiché verrà recapitata sulla scrivania di Marco Padovani, assessore con delega a Strade e giardini, che dell’iniziativa è già informato. «Per quel che mi riguarda sono favorevole», dice, specificando che «si dovrà valutare per bene, assieme agli uffici competenti, che la nuova piantumazione non incida negativamente sulla viabilità o non provochi disagio ai commercianti», con particolare riferimento alla bancarella ambulante di fiori che staziona nello spiazzo. Risposta affermativa anche da parte dell’assessore al Commercio, Nicolò Zavarise, che assicura parere favorevole «se ci sarà lo spazio adatto e verrà garantita la sicurezza pubblica».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 14

Data: 5/09/2019

Note: L.Per.