Una fermata dell'autobus: un passeggero aggredito da un altro senza mascherina che fumava sul bus

L’AGGRESSIONE. Un passeggero aveva invitato un altro utente a rispettare le regole ma è stato malmenato sul 98

La vittima: «Quel tizio fumava pure, fanno tutti ciò che vogliono» Il cittadino violento è stato rintracciato dai carabinieri e denunciato.
Preso a pugni per aver «osato» evidenziare ad un passeggero, che sull’autobus non soltanto si deve indossare in modo appropriato la mascherina, ma anche che non si può fumare.Un quarantenne veronese, qualche giorno fa, è stato colpito al volto da una persona di nazionalità straniera, proveniente dall’Est Europa, che è stata individuata dai carabinieri.«Erano le 13.45 ed ero sul bus della linea 98. Sono salito a Porta Vescovo ed ero diretto a Santa Lucia. Poco prima di piazza Bra è salito a bordo dell’autobus un signore che non indossava la mascherina e per giunta stava fumando una sigaretta», racconta D.S., che lavora nell’ambito della sicurezza privata non armata.«Con educazione mi sono avvicinato al signore e gli ho chiesto di smettere di fumare e di indossare la mascherina», racconta l’uomo. Ma il passeggero non lo ascolta, così D.S. decide di andare dal conducente per evidenziare il fatto. L’autista ha fermato il bus, ma non appena l’ha fatto, il passeggero non rispettoso delle regole s’è alzato dal suo posto, si è avvicinato e ha preso D.S. a pugni.«Mi ha dato alcuni pugni», racconta l’uomo, «tutti gli altri passeggeri urlavano, ma nessuno ha fatto niente. Poi per fortuna tra me e lui si è messo l’autista che ha impedito che accadesse di peggio e mi pestasse di più, visto che oltre a darmi dei pugni mi ha sbattuto la testa contro un pannello dell’autobus. Grazie all’intervento dell’autista sono riuscito a telefonare al 112 ed è subito arrivata una pattuglia della Radiomobile».Aggiunge l’uomo: «I carabinieri sono riusciti ad individuare il soggetto che nel frattempo era sceso alla fermata di Porta Nuova. Ai militari avevo descritto l’abbigliamento e poco dopo i carabinieri mi hanno telefonato per fare un riconoscimento, visto che avevano fermato un tizio che corrispondeva a quello che avevo descritto».I carabinieri hanno dato appuntamento all’aggredito in un luogo «neutro» e hanno mostrato la persona fermata, ed era proprio quello che lo aveva preso a pugni.«Io poi sono andato in ospedale perchè avevo paura che i pugni avessero provocato problemi alla cervicale, così al pronto soccorso mi hanno sottoposto ad una serie di accertamenti e mi hanno dato 5 giorni di prognosi. Non c’è alcuna sicurezza sugli autobus, spesso salgono passeggeri stranieri, maleducati e prepotenti e tutti stanno zitti perchè hanno paura che accada loro quello che è successo anche a me. Ora poi con la storia del Covid sarebbe giusto che ci fossero maggiori controlli anche sull’utilizzo della mascherina, perchè in tanti non la indossano o neanche ce l’hanno», conclude l’uomo.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 16

Data: 31/07/2020

Note: Alessandra Vaccari