Un rendering mostra come apparirà Corso Porta Nuova quando saranno installati i nuovi lampioni a led

CENTRO STORICO, QUARTIERI E FRAZIONI. Svolta epocale, dopo 36 anni: Agsm Lighting vara il project financing da 10 milioni. Anche corso Porta Nuova cambierà volto
Via al maxipiano per sostituire tutti i 38mila punti di illuminazione pubblica: saranno a led. Coinvolte Arena e porte storiche.
E la luce, nuova, fu. Risparmia il 50 per cento di energia, per quasi settemila tonnellate di anidride carbonica emesse in atmosfera. Quindi inquina di meno. Svolta epocale per la città. È partito un piano di trecento giorni di lavoro – cantieri in estate, in 15 postazioni – per sostituire tutti i 38mila punti luce sul territorio comunale. Non succedeva dal 1983, cioè 36 anni fa (Amministrazione del sindaco Gabriele Sboarina). Agsm Lighting, la società controllata da Agsm, installerà lampade a led – ora sono soltanto il 5,6 per cento – graduate in modo differente a seconda delle zone, più calde in centro storico e più diffuse nei quartieri, per una maggiore visibilità anche delle strade. Con l’obiettivo, anche, di garantire maggiore sicurezza.Il rinnovamento riguarda anche i principali monumenti, a cominciare dall’Arena e dalle quattro principali porte monumentali e cioè Porta Nuova, Porta Palio, Porta San Zeno e Porta Vescovo, su cui saranno sperimentate luci innovative e dinamiche, tutte rigorosamente a risparmio energetico.Primo fra i grandi interventi, fra qualche mese, il rifacimento completo di corso Porta Nuova. Saranno sostituite le lampade e installati nuovi lampioni in entrambi i lati, con doppia fonte luminosa, una a nove metri di altezza per fare luce sulla strada e una a cinque metri rivolta al marciapiede. È quanto hanno illustrato in municipio gli assessori ai lavori pubblici Luca Zanotto e agli approvvigionamenti Edi Maria Neri, il presidente di Agsm Lighting Filippo Rigo e la vicepresidente Martina Rigo.Agsm Lighting si è aggiudicata la gara europea per la concessione del servizio di gestione e manutenzione della rete e impianti della pubblica illuminazione di Verona. «È una vera e propria rivoluzione dell’illuminazione pubblica», dice Zanotto, «che doterà la nostra città di un impianto all’avanguardia, innovativo dal punto di vista tecnologico, con un’attenzione particolare al patrimonio paesaggistico e all’aspetto ambientale e alla sicurezza da dei cittadini».Come sottolinea l’assessore Neri, «l’illuminazione pubblica è importante per rendere la città più viva e sicura. In un anno e mezzo sono stati realizzati ben 59 interventi su tutto il territorio, per 275 nuovi punti luce installati. Con l’affidamento del project sarà ora Agsm lighting a occuparsi della fornitura di energia, cosi come della manutenzione ordinaria e dell’estensione dell’illuminazione pubblica».L’ultima rivoluzione tecnologica dell’illuminazione risale come detto al 1983, quando furono sostituite 25mila lampade. Il presidente Rigo sottolinea ora l’evoluzione tecnologica e anche i numeri maggiori. «È un piano ambizioso, ideato e sviluppato in casa dai tecnici di Agsm per valorizzare Verona come città d’arte attraverso l’uso calibrato e mirato del calore della luce diffusa. Corso Porta Nuova poi è una sfida nella sfida, ma contiamo di risolvere una volta per tutte il problema della luce scarsa, tanto che abbiamo studiato un progetto specifico che riguarda sia la strada che i marciapiedi».Con la Smart App di Agsm sarà possibile monitorare la presenza e lo stato di avanzamento dei cantieri.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 14

Data: 3/04/2019

Note: Enrico Giardini