IL PIANO. In Bra le manifestazioni maggiori. Possibili sedi San Zeno, piazza dei Signori, Arsenale.

Sboarina: «Alcune iniziative saranno spostate in altre piazze cittadine. E per i mercatini natalizi si pensa a lungadige San Giorgio».
Piazza Bra palcoscenico delle manifestazioni più prestigiose, ma razionalizzando gli eventi per evitare congestionamenti e sovrapposizioni con gli spettacoli musicali che si svolgono in Arena. Varie iniziative, quindi, saranno decentrate in piazze storiche come San Zeno, piazza dei Signori, cortile Mercato Vecchio o all’Arsenale, mentre quelle più popolari saranno spostate nei quartieri.«L’obiettivo», ribadisce il sindaco Federico Sboarina, «è garantire maggiore sicurezza in chiave anti-terrorismo, in accordo con le circolari ministeriali, e nello stesso tempo mantenere in città lo stesso numero di iniziative, evitando, anche per renderla più decorosa, di concentrarle tutte nella Bra, la quale, in questo modo, diventa anche più ordinata e decorosa, così come la Sovrintendenza ci invita a fare».Ad essere «delocalizzati», tuttavia, non saranno solo gli eventi programmati in piazza Bra. In parte verranno spostati i mercatini di Natale che tradizionalmente vengono allestiti fra piazza dei Signori e cortile Mercato Vecchio. I mercatini targati Norimberga richiamano ogni anno centinaia di migliaia di visitatori non solo dalla provincia ma da molte città vicine. «In accordo con gli organizzatori», fa sapere lo stesso sindaco, «si sta studiando di spostarne una parte in lungadige San Giorgio, anche perché l’assembramento che spesso si crea in piazza dei Signori è in contrasto con le direttive del capo della polizia Franco Gabrielli. Quindi, riorganizzarli in modo più intelligente significa anche far conoscere ai turisti zone diverse della città come quella di ponte Pietra. Inoltre», aggiunge il sindaco, «i mercatini saranno un invito a usufruire della funicolare per salire a Castel San Pietro dove si può ammirare dall’alto la nostra meravigliosa città, ma con questo riordino potremo valorizzare maggiormente anche altre piazze, come quella di San Zeno ad esempio». All’ombra dell’Arena resteranno i mercatini di Santa Lucia, ma saranno riorganizzati per garantire maggiori spazi e vie di fuga. «Come abbiamo sempre detto, anche in campagna elettorale, tutta la città va valorizzata e Verona è una città turistica che deve rimanere viva, la gente sulle strade e nelle piazze, peraltro, sono un presidio di sicurezza, guai se prevalesse la paura, sarebbe come darla vinta ai terroristi».A Palazzo Barbieri, infine, si assicura che entro l’inizio del prossimo Festival lirico si cercherà una soluzione per togliere dalla piazza le scenografie delle opere che vengono messe in scena, esigenza caldeggiata dalle stesse forze dell’ordine. Piazza Bra negli ultimi anni è infatti diventata un enorme magazzino a cielo aperto degli allestimenti areniani, diventati nel tempo un’attrazione per i turisti che non perdono occasione per farsi un selfie sullo sfondo degli scenari. «Abbiamo molto a cuore la soluzione di questa situazione e troveremo la risposta adeguata», fa sapere Sboarina. Nei mesi scorsi, a sollevare la questione era stato il consigliere della prima circoscrizione Ermanno Butti. L’esponente di Sinistra italiana aveva suggerito una «progettazione nel posizionare le scenografie creando isole non casuali, con una coerenza espositiva e cartelli esplicativi». Inoltre, aveva chiesto che si privilegiassero quelle «esteticamente migliori quali statue e armi di scena» evitando così «accatastamenti di materiali vari».

 

Enrico Santi

Tratto da: arena-cronaca - pag.13

Data: 3/09/2017

Note: Enrico Santi