CITTÀ BLINDATA. La circolare Gabrielli impone misure non solo a tutela di grandi manifestazioni
Dalla processione del Corpus Domini alle feste rionali, tutti devono garantire protezione. A proprie spese. Tosi e Bozza: «Tocca al Comune intervenire»

Un’ordinanza del sindaco per disciplinare la sicurezza in occasioni di manifestazioni pubbliche, tale da recepire la circolare Gabrielli emanata dopo i disordini di Torino del giugno 2017, in cui morì una ragazza. L’obiettivo è stabilire quali eventi per tipologia, luoghi e affluenza, necessitano di un piano di gestione della sicurezza da affidare, a pagamento, a professionisti. Ciò per evitare che sagre rionali, rassegne e piccole manifestazioni, spesso organizzate da associazioni di volontari e senza scopo di lucro, debbano sobbarcarsi pratiche non facili da eseguire. Oltre che spese che potrebbero andare dai 1.500 agli 8.000 euro, non affrontabili. Al punto che tanti organizzatori potrebbero annullare eventi.È quanto prevede un ordine del giorno presentato dalla Lista Tosi e sottoscritto da Ama Verona, già approvato nel Consigli della Seconda circoscrizione (Borgo Trento, Valdonega, Avesa, Quinzano, Parona) e della Quinta (Borgo Roma, Ca’ di David) e in corso di votazione nelle altre.Hanno illustrato la mozione i consiglieri comunali Alberto Bozza e Flavio Tosi (Lista Tosi), Patrizia Bisinella e Paolo Meloni (Lista Tosi), quelli circoscrizionali tosiani Patrizia De Nardi (Seconda), Luisa Sartori (Prima Centro storico), Valeria Riva (Ottava, Montorio, Mizzole, Quinto, Poiano, Santa Maria in Stelle), Mauro Spada (Sesta, Borgo Venezia), e da Floriano Rossi, di Ama Verona in Quinta (Borgo Roma, Ca’ di David).«Il Comune di Torino ha già adottato un’ordinanza salva-manifestazioni, facendo dei distinguo», dice Bozza, «ma anche Comuni veronesi, come Negrar, che hanno fatto altrettanto. L’amministrazione di Verona invece a quasi un anno dalla circolare Gabrielli non ha provveduto a disciplinare la materia. Con il risultato che centinaia di eventi potrebbero essere a rischio. Non è vero che tutto spetta alla prefettura: se un’amministrazione vuole, può assumersi la responsabilità di classificare gli eventi».Ci sono esempi per certi versi clamorosi. «Servirà un piano sicurezza anche per la parrocchia di Quinzano che organizza la processione al Corpus Domini, o per i mercatini rionali con la vendita di oggetti delle soffitte dei cittadini. È chiaro che non si possono paragonare ai concerti in Arena o ai mercatini di Natale», dice De Nardi. «Così le circoscrizioni rischiano di non programmare nulla», dice Spada. «E la ressa di Pasqua e Pasquetta al cortile di Giulietta, va bene?», dice Sartori. Con l’ordine del giorno si chiede l’ordinanza sindacale, individuando un vademecum di riferimento per gli organizzatori. «L’Amministrazione poi dovrebbe mettere a disposizione dei promotori di manifestazioni di basso e medio livello un ufficio per dare informazioni sui piani della sicurezza, per garantire lo svolgimento», dice Bozza. «C’è un vuoto normativo da colmare», dice Bisinella.Sul tema replica l’assessore al decentramento, Marco Padovani. «L’Amministrazione comunale già da febbraio sta lavorando per venire incontro alle associazioni, al fine di snellire le procedure organizzative relative alla sicurezza delle manifestazioni di minore impatto», dice.«La questione», prosegue, «è stata trattata nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza in febbraio. Sono seguiti una comunicazione della prefettura con indicazioni sull’applicazione della direttiva, e un ulteriore incontro in questura nel quale è stato stabilito che le misure organizzative delle manifestazioni pubbliche e la valutazione del livello di rischio vanno esaminate dagli organi tecnici del Comune. Nel caso degli eventi di minore impatto, la Commissione comunale di vigilanza sul locali di pubblico spettacolo, già attivata». Per venire incontro alle associazioni «è stato redatto un modulo contenente i riferimenti normativi, il materiale da presentare e una tabella per la classificazione del rischio».«E mercoledì al Comitato» conclude «abbiamo stabilito di redigere un vademecum con informazioni basilari per associazioni e parrocchie che devono organizzare eventi. Uno strumento per permettere anche ai non esperti di districarsi nelle prescrizioni della circolare Gabrielli».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 15

Data: 13/04/2018

Note: Enrico Giardini