Ragazzi all'ambulatorio tamponi dell'ospedale di Borgo Trento

VERSO IL RITORNO SUI BANCHI. L’Ulss 9 ha comunicato agli uffici scolastici i nomi e i recapiti dei referenti Covid-19

Subito vengono avvertiti i genitori per far intervenire il medico e procedere col tampone. Già 11mila test rapidi a docenti e personale.

Lunedì si torna in classe. E l’Ulss 9 Scaligera ha comunicato agli uffici scolastici i nominativi e i recapiti telefonici dei referenti Covid-19 per la scuola individuati all’interno del Servizio Igiene e Sanità Pubblica – Dipartimento di Prevenzione, che hanno il compito di interfacciarsi con il dirigente o i referenti scolastici per la gestione dei casi di sospetto Covid-19 rilevati nelle istituzioni scolastiche e nei servizi educativi dell’infanzia.Per fare chiarezza rispetto a dubbi e interrogativi di carattere sanitario, l’Ulss 9 ha predisposto sui vari strumenti a disposizione, sito web e social network in primis, le informazioni utili, le Faq e le indicazioni da seguire per studenti, famiglie e personale scolastico.Se durante l’attività scolastica – precisa il referente medico del Sisp – uno studente presentasse sintomi sospetti per Covid-19, quali tosse e febbre oltre i 37.5 gradi, i genitori vengono subito avvisati dall’istituto al fine di avvertire tempestivamente il pediatra o il medico curante per la valutazione clinica del caso e l’eventuale effettuazione di tampone naso faringeo per la ricerca di Sars-CoV2.Se il tampone risulta positivo, il medico curante invierà la scheda di segnalazione di caso accertato al Servizio Igiene e Sanità Pubblica che avvierà l’indagine epidemiologica e le attività di contact tracing e disporre l’isolamento domiciliare fiduciario dello studente e dei contatti stretti. Al termine dell’isolamento domiciliare di 14 giorni, è prevista l’effettuazione di due tamponi consecutivi a distanza di almeno 24 ore l’uno dall’altro. Se entrambi risultano negativi lo studente potrà definirsi guarito, altrimenti proseguirà l’isolamento. Lo studente potrà rientrare a scuola solo dopo la guarigione clinica, ovvero la totale assenza di sintomi, e l’esito negativo dei due tamponi, con l’attestazione rilasciata dal medico curante.Se uno studente presenta sintomi sospetti e il tampone risulta negativo, dopo la guarigione clinica l’alunno potrà rientrare a scuola con l’attestazione di conclusione del percorso diagnostico redatta dal pediatra o dal medico di medicina generale.In presenza di situazioni cliniche non riconducibili a Covid-19 per il rientro a scuola, la famiglia fornirà un’autocertificazione scaricabile dal sito dell’Ulss 9. Se ad avere sintomi è un docente o chiunque del personale scolastico, è prevista la medesima procedura: attraverso il medico di famiglia e l’Ulss per rintracciare i contatti stretti e decidere le eventuali quarantene e rientro a scuola dopo guarigione clinica e doppio tampone negativo.Per affrontare la situazione nello spirito della collaborazione, da lunedì è operativo un tavolo di lavoro rappresentativo di Comuni, scuola, Provincia e Atv che potrà agevolare l’organizzazione della vita scolastica lavorando da subito sugli orari e sul trasporto scolastico.Continua intanto lo screening volontario del personale docente e non, oltre 11 mila i test rapidi già effettuati nel Veronese. Anche questo fine settimana sono in programma sedute straordinarie al Centro Polifunzionale di Bussolengo, dalle 14 alle 18.Il dg dell’Ulss 9 Pietro Girardi coglie l’occasione per ricordare le dovute necessarie precauzioni: il lavaggio frequente delle mani o l’uso di soluzioni disinfettanti, il distanziamento di almeno un metro e l’uso corretto delle mascherine, da parte del personale scolastico, delle famiglie e degli studenti.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 15

Data: 12/09/2020