Le siringhe sull'asfalto

DEGRADO. Concessa la proroga al 30 maggio per costruire il parcheggio interrato in viale della Repubblica. Ma intanto l’area è in vendita
Dopo i disagi a Borgo Trento per la chiusura della strada, gli anni di abbandono a frequentazioni sgradite mostrano i loro effetti.
Diventato da anni una spina nel fianco per i residenti di Borgo Trento e accompagnato da polemiche e proteste, torna d’attualità il parcheggio pertinenziale sotterraneo di viale della Repubblica. La concessione sull’area, dopo il fallimento della ditta che avrebbe dovuto realizzare l’opera (già ridotta da 140 posti su tre piani interrati a 51 posti auto su un solo piano interrato), è stata posta in vendita, finora senza esito, dal curatore fallimentare. E Michele Bertucco, consigliere di Verona e Sinistra in Comune, punta il dito su Palazzo Barbieri. «Invece di pensare al ripristino definitivo dell’area, flagellata da sei anni di un inutile cantiere per un’opera progettata nel 2006 e subito dimostratasi priva di mercato», accusa l’esponente dell’opposizione, «l’amministrazione comunale ha prorogato fino al 30 maggio il permesso di costruire in risposta a una richiesta di proroga proveniente dalla ditta concessionaria che nel frattempo è definitivamente fallita». Da luglio il cantiere è in vendita per 150mila euro, mentre il valore di mercato sarebbe di oltre 1,5 milioni. «Molto probabilmente», aggiunge Bertucco, «l’accanimento terapeutico non farà che rimandare di qualche mese il destino già scritto dell’opera, tuttavia c’è ancora il rischio che il cantiere riparta e con esso i disagi per i cittadini di Borgo Trento. Ma è sconvolgente», si arrabbia «la leggerezza con cui l’amministrazione ha concesso la proroga senza la quale la faccenda sarebbe già stata chiusa e oggi si dovrebbe pensare a sistemare l’area. Il sindaco come la giustifica di fronte ai cittadini? Essendo un parcheggio privato non di un’opera che poi verrà aperta a tutti, non ritiene che il quartiere abbia già dato?».A Bertucco replica l’assessore all’urbanistica Ilaria Segala. «Il problema», afferma, «l’abbiamo ben presente e di certo non si risolve con le polemiche… I proprietari hanno il diritto all’uso del suolo e potevano presentare un nuovo piano di costruire reiterando il progetto. Noi abbiamo preferito concedere una proroga di un anno nella speranza che vendano e che la situazione si risolva, per cui non abbiamo fatto rinascere nulla. Non dare la proroga», conclude l’assessore, «non avrebbe risolto il problema». Ma non sono solo i disagi per il cantiere infinito a preoccupare i residenti. La chiusura al traffico di un tratto della via ha infatti favorito frequentazioni sgradite. Un fenomeno che continua anche dopo il ripristino della viabilità. E gli effetti sono ancora visibili. È di mercoledì scorso il ritrovamento di alcune siringhe lasciate per terra, a pochi passi da piazzale Cadorna, dove il marciapiede è stato recentemente rifatto, vicino all’ingresso del cortile parrocchiale. «Bisogna fare qualcosa», commenta un residente. «C’è timore ad uscire, soprattutto di sera». Il clima di disagio e lo stato di degrado che traspare dal quartiere è evidente anche nel gruppo di Facebook amministrato da Paolo Padovani: «La medesima sensazione che si ritrova parlando con i cittadini. Lo stesso pensare che si coglie sulla strada». C’è chi dice sia un borgo «preso di mira» e questo per le sue stesse caratteristiche, come conferma Padovani, di essere considerato un «quartiere bene» ma anche per «l’alta densità abitativa e per l’età media degli abitanti piuttosto elevata». Sul gruppo di Facebook Borgo Trento, che raccoglie i residenti, sono numerose le segnalazioni di «bande organizzate di ladri di appartamento». E la presenza di siringhe è un fatto che non lascia ben sperare circa le frequentazioni.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 16

Data: 16/11/2018

Note: M. CERP