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E’ imminente l’apertura di una sala slot machine in Borgo Trento. La redazione ritiene potenzialmente dannosa l’operazione e invita gli abitanti del quartiere a esprimere apertamente il loro dissenso.

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 La notizia è comparsa in Rete ed è stata ripresa dalla stampa locale: in Borgo Trento nascerà una sala giochi con slot machine, cioè con macchine elettroniche dedicate al gioco d’azzardo. La domanda di autorizzazione sarebbe già stata presentata in Questura da persone di origine cinese e la sede designata si troverebbe all’incirca a metà di via Todeschini, negli ampi locali occupati in passato da una banca.
L’ultima cosa di cui il quartiere ha bisogno è un luogo adibito al gioco d’azzardo, quando invece mancano spazi di aggregazione per giovani e adulti. E’ risaputo che in Borgo Trento mancano locali destinati in modo stabile a iniziative culturali, a proposte musicali, a eventuali mostre di arte e fotografia, a libere attività spontanee in campo teatrale e cinematografico; è noto che mancano spazi per attività sportive, così come luoghi in cui i cittadini possano incontrarsi e in cui le associazioni di volontariato e i gruppi culturali locali possano riunirsi. Basti pensare allo stato di abbandono in cui è stata lasciata un’area verde, ampia e preziosa, come quella dell’Arsenale austriaco, oggetto negli ultimi anni di ipotesi molto discutibili da parte del Comune, senza alcuna attenzione per le reali esigenze di Borgo Trento e della città.
Si è così generato un deprimente circolo vizioso in cui le difficoltà logistiche e l’assenza di strumenti non hanno favorito la proliferazione di iniziative locali (che, tuttavia, fortunatamente esistono nel quartiere: da ricordare, ad esempio, il Teatro Laboratorio), mentre il modesto numero delle stesse meritorie iniziative non ha portato sufficientemente alla ribalta il problema delle strutture disponibili e del necessario rilancio della qualità di vita in Borgo Trento.

E’ evidente che una sala giochi (parliamo sempre di azzardo) rappresenta un corpo del tutto estraneo a un territorio di tipo essenzialmente residenziale e, purtroppo, quasi privo di ben più positivi punti di incontro e di svago. Non si può inoltre dimenticare che un’importante concentrazione di slot machine diventerà inevitabilmente un polo di attrazione nel quartiere per un popolo indefinito di giocatori abituali di altre zone cittadine, aprendo forse la strada a potenziali attività illecite di contorno.

Abbiamo accolto con preoccupazione la notizia dell’imminente apertura di una sala di slot machine e intendiamo esprimere il nostro completo dissenso: siamo del tutto contrari ad una presenza rilevante del gioco d’azzardo nel quartiere perché riteniamo che le conseguenze non possano che essere negative. Sappiamo che la Circoscrizione 2 ha preso da tempo posizione contro la nascita di nuove sale slot e che ha invitato il Comune a emettere un adeguato regolamento. Sappiamo anche che il Comune non ha fatto nulla.
Invitiamo gli abitanti di Borgo Trento a commentare e discutere l’argomento su questo sito, a esprimere nei modi che riterranno opportuni la loro opposizione, a inviare messaggi e lettere alla Circoscrizione, al sindaco Tosi, alla Questura di Verona, al giornale “L’Arena”, al “Corriere della Sera / Corriere di Verona”.
Chiediamo ai parlamentari veronesi, ai consiglieri regionali e ai consiglieri comunali di agire nelle opportune sedi di competenza per modificare in senso restrittivo la legge nazionale sul gioco d’azzardo e di adoperarsi per rompere il perverso gioco “a scaricabarile” per cui la legge nazionale demanda alle normative regionali che demandano al regolamento del Comune il quale dichiara di poter fare ben poco poiché prevale la legge nazionale.

LA REDAZIONE

Tratto da: Articolo della REDAZIONE -

Data: 14/01/2016

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