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Slot, si può arrivare alla chius ura delle sale

LOTTA ALLA LUDOPATIA. Sanzioni severe a chi non rispetta i limiti orari
Per chi sgarra previste multe da 300 a 450 euro ma anche la sospensione dell’attività per più giorni.

Multe da 300 a 450 euro, per chi sgarra, a cui possono aggiungersi sette o anche 30 giorni di sospensione dell’attività. È quanto riceverà chi non rispetterà l’ordinanza del sindaco Flavio Tosi, in vigore da oggi, che limita da 14 a massimo otto ore al giorno l’orario di apertura di sale slot e videolottery sia l’accensione degli apparecchi con vincita in denaro in bar, tabaccherie e altri esercizi.La Giunta comunale ha approvato le sanzioni pecuniarie e di tipo sospensivo per i casi di violazione dell’ordinanza. È un provvedimento che mira a prevenire il fenomeno della ludopatia, cresciuta del 12 per cento, l’anno scorso. Al punto che al Serd (Servizi ambulatoriali dipendenze) c’erano 176 persone in terapia per gioco d’azzardo patologico. Il numero di slot machine nel territorio comunale, del resto, è rilevante: sono 2.017, di cui 380 in sale apposite, che consentono vincite fino a 500mila euro. «La prima violazione dell’ordinanza», dice l’assessore alle attività economiche Marco Ambrosini, «prevede una sanzione di 300 euro, la seconda di 450 euro più sette giorni di sospensione dell’attività. Dalla terza in poi 450 euro di multa più 30 giorni di sospensione. Come previsto dal provvedimento», puntualizza l’assessore, «nei casi di violazione dell’ordinanza da parte di sale slot e videolottery queste verranno chiuse completamente mentre, se gli orari non verranno rispettati da bar, tabaccherie o altri esercizi commerciali, saranno interdetti all’uso solo gli apparecchi da gioco».L’ordinanza, nel dettaglio, prevede per le sale giochi autorizzate l’apertura dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 22, per un totale di otto ore. Anche gli apparecchi di intrattenimento e svago, con vincita in denaro, che si trovano all’interno degli esercizi autorizzati dovranno rispettare lo stesso orario, al di fuori del quale dovranno essere spenti o resi inaccessibili.Intanto, il Pd, considerando «la limitazione degli orari un inizio, seppur tardivo, di una doverosa azione di contrasto da parte del Comune nei confronti di un fenomeno che ormai ha raggiunto il livello di guardia», dice il capogruppo comunale Pd Michele Bertucco, ricordiamo che esiste una delibera di indirizzo votata in maniera bipartisan il 25 settembre 2014, che individua non una sola azione, ma una intera gamma di azioni, anche in positivo, per la prevenzione della ludopatia, con particolare riguardo alla tutela dei giovani e dei nostri quartieri».Ed Elisa La Paglia, consigliere comunale del Pd, sostiene che «il provvedimento sugli orari non sostituisce la necessità di lavorare anche sulla limitazione delle nuove aperture di sale», precisa la consigliere Elisa La Paglia. «Nell’apposita commissione convocata per la prossima settimana porteremo tutte le sentenze che hanno dato ragione ai Comuni che hanno introdotto limiti di distanza dai luoghi aggregativi sensibili come scuole o parrocchie, o che hanno adottato, per queste particolari tipologie di attività, standard urbanistici più restrittivi 

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA - cronaca - pag.13

Data: 17/02/2016

Note: E.G.