Il trasporto pubblico a Verona deve fare lo slalom tra mille difficoltà. Non basta che i bus siano doppi per aumentare la portata di passeggeri o che siano a gas per inquinare meno: dovrebbero essere puntuali. Le proteste di centinaia di utenti sono state girate da Atv a Comune e Provincia perché i ritardi sarebbero dovuti, come anticipato ieri, da congestione di traffico e cantieri. Proteste rimaste finora senza risposte. Al punto che molti, non solo ad Atv, si stanno chiedendo se gli enti coinvolti credano o no nel servizio di trasporto pubblico in una città che è al sesto posto tra le più inquinate d’Italia per lo smog. Il trasporto pubblico è considerato un’arma strategica per contenere l’inquinamento e ridurre il traffico privato. Però l’invito che continua a comparire sui tabelloni luminosi del Comune è «usa la bici, non inquini e resti in forma». Mai una volta che sia comparso un invito «usa il bus, non inquini e risparmi». Per vincere le partite, bisogna crederci.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 1

Data: 21/10/2019