LE GIORNATE DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE. Dal Comune ulteriori dettagli: libera circolazione, nei giorni stabiliti, anche per macchine a gpl, metano e per gli ibridi euro 4
Nelle sei domeniche senza auto e moto a benzina e diesel, eventi dimostrativi sulle modalità di trasporto non inquinante

Stop alle auto e alle moto a benzina e alle auto a gasolio. Ammessi invece i mezzi a emissioni non inquinanti e cioè a gpl, a metano, ibridi euro 4, elettrici. Per questi ultimi sono in fase di organizzazione anche eventi dimostrativi, in collaborazione con alcune case costruttrici, sui vantaggi delle auto elettriche, «non inquinanti, ma anche silenziose, tali quindi da abbattere anche l’inquinamento acustico». Sono ulteriori informazioni dall’Amministrazione comunale sulle sei domeniche ecologiche e della mobilità alternativa che – come L’Arena ha riportato ieri – saranno in programma le domeniche 3 dicembre e poi 14 gennaio, 11 febbraio, 4 e 25 marzo e 8 aprile.ZONE. Durante questi Mobility Days – le giornate della mobilità – i veicoli a benzina e a diesel non potranno accedere nell’area di limitazione al traffico allargata, ricompresa nella zona tra l’ansa dell’Adige e fino a Porta Nuova, Porta Palio e Porta San Zeno. Per tutta la giornata possibilità di utilizzo degli autobus con un solo biglietto da 1,30 euro. I residenti nella zona vietata potranno entrarvi e uscirvi con la propria auto, indipendentemente dalla tipologia.DEROGHE. Saranno ammessi a circolare anche i veicoli che garantiscono servizi essenziali (sanitari, religiosi), fra cui anche gli ospiti delle strutture ricettive (alberghi, B&B, residenze turistiche) inserite nel perimetro del Mobility Day purché in possesso della prenotazione. Potranno circolare anche le auto con targhe straniere che trasportano residenti stranieri, cioè turisti in visita alle città e ignari del divieto.L’OBIETTIVO. L’assessore all’ambiente Ilaria Segala, spiega: «Nell’iniziare questo progetto a lungo termine, abbiamo predisposto un meccanismo che non sia penalizzante per i cittadini, ma che allo stesso tempo sia di grande impatto esemplificativo», dice. «L’obiettivo a cui miriamo è mostrare ai veronesi che la città si vive meglio senz’auto, che i mezzi pubblici sono più vantaggiosi e che più in generale basta poco per uno stile di vita più sostenibile. Un cambio di abitudini che tanti veronesi sembrano già condividere».I PARCHEGGI. Durante le sei giornate dedicate alla sensibilizzazione all’ambiente e su una nuova idea di mobilità saranno a disposizione della cittadinanza, lo ricordiamo, circa 4.500 posti auto nei parcheggi scambiatori dell’ex mercato ortofrutticolo, il P3, con circa 1.100 stalli; il Re Teodorico, circa 1.400, e il multipiano, circa 2.000, tutti collegati alla città con bus navetta ad alta frequenza.I BUS NAVETTA. Il percorso del bus navetta, in partenza da viale dell’Industria, zona Fiera, si snoderà su via Poggiani, via dell’Agricoltura, viale del Lavoro, viale Piave, corso Porta Nuova, via degli Alpini, per rientrare da piazza Cittadella, via Montanari, via del Minatore, circonvallazione Raggio di sole, Porta Nuova con direzione Fiera. Coma ha spiegato l’assessore comunale alla mobilità Luca Zanotto, è in fase di studio un percorso obbligato da e per i parcheggi Cittadella e Arena. Ciò con l’obiettivo di alleggerire il forte carico viabilistico che gravita sulla città.BERTUCCO. «Nel prossimo Consiglio comunale presenterò una domanda di attualità sul parcheggio scambiatore alla Genovesa, che in primo luogo sconta eccessivi ritardi, e in secondo luogo non può essere il solo architrave su cui reggere una nuova politica della mobilità cittadina. Ricordo che il finanziamento di tale struttura deriva dalla monetizzazione degli oneri urbanistici di alcuni insediamenti di Verona Sud, primo tra tutti quello agli ex Magazzini Generali, che fruttò ben nove milioni». Lo dice Michele Bertucco, capogruppo consiliare di Verona e Sinistra in Comune.Aggiunge Bertucco: «I quartieri di Verona Sud hanno pertanto dovuto rinunciare alle necessarie opere di adeguamento urbanistico e di mitigazione ambientale nella speranza di vedere bloccato il traffico a monte, ma ciò che non è ancora avvenuto. E le domeniche ecologiche appena presentate saranno di fatto “pagate” sempre dai quartieri di Verona sud, che ospitano la stragrande maggioranza dei parcheggi a supporto dei previsti blocchi del traffico».

Enrico Giardini

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 15

Data: 28/10/2017

Note: Enrico Giardini