Volontari e clienti in una farmacia in occasione della giornata di raccolta dei medicinali

L’INIZIATIVA. Negli ultimi 7 anni è aumentata del 28% la richiesta da parte degli enti assistenziali per far fronte alla crisi
Sono costretti a rinunciare all’acquisto dei prodotti non coperti dal servizio sanitario Domani in 154 farmacie la «Giornata di Raccolta del farmaco» per garantire loro le cure.
Nel Veronese la povertà sanitaria colpisce 15mila persone: famiglie italiane e straniere, anziani soli e genitori separati che per ragioni economiche rinunciano a comprare quei farmaci non coperti dal Servizio sanitario, come gli antidolorifici o lo sciroppo per la tosse.«Se la crisi è superata, noi non ce ne siamo accorti», commenta Michele Lonardoni, responsabile Enti per il Banco farmaceutico, onlus che nel nostro territorio conta 33 realtà convenzionate, dalla Caritas diocesana al Centro salute immigrati (Cesaim). Anzi, stando ai dati del report 2019 stilato dalla fondazione, «negli ultimi sette anni la richiesta da parte degli enti assistenziali è cresciuta del 28 per cento». Un appello a cui si può rispondere domani andando in farmacia e acquistando un prodotto da automedicazione, per cui non è richiesta la ricetta, da destinare alle associazioni veronesi che si prendono cura di chi è ai margini. Torna la Giornata di raccolta del farmaco, edizione numero 20, e già dalle premesse Verona si conferma tra le città italiane più solidali con 154 farmacie aderenti (+4,7 per cento sul 2019) e oltre 500 volontari coinvolti, tra cui, in prima linea, gli alpini dell’Ana e i militari del Terzo stormo dell’Areonautica di Villafranca. Verona è anche la provincia veneta in cui l’iniziativa registra da sempre il più alto numero di consensi. «L’anno scorso», ricorda Matteo Vanzan, coordinatore regionale del Banco farmaceutico, «la generosità dei veronesi ha permesso di raccogliere 12mila medicinali, per un totale di 90mila euro di spesa. Quel giorno due clienti su tre hanno scelto di donare» e quest’anno, per celebrare la ventesima edizione, la raccolta è durata per tutta la settimana in corso, fino a domani che sarà il giorno clou con i volontari presenti in farmacia.Ogni esercizio è associato a un ente benefico, che a seconda del target dei propri assistiti ha fornito un elenco dei farmaci di cui c’è necessità. L’iniziativa è stata illustrata ieri mattina ai Palazzi Scaligeri, sede della Provincia di Verona, dall’assessore al Sociale del Comune Stefano Bertacco e dai rappresentanti degli enti coinvolti: il presidente di Federfarma Verona Marco Bacchini; il presidente di Agec Roberto Niccolai, a cui fanno capo 13 farmacie comunali; il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Verona Federico Realdon; il presidente dell’associazione Farmacisti volontari in Protezione Civile Paolo Pomari; Massimo Venturini in rappresentanza degli alpini e il maggiore Michele Carnevale per il Terzo stormo. Presenti il presidente della Provincia Manuel Scalzotto e il consigliere comunale Gianmarco Padovani, farmacista.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 17

Data: 7/02/2020

Note: Laura Perina