S.Mauro di Saline, paese non contaminato

MIRACOLATI . Viaggio con i sindaci nei centri rimasti indenni dall’epidemia tra paure, incertezze e speranze. I primi cittadini: «Anche qui devono essere rispettati i divieti»

A Roveredo di Guà, Salizzole, San Mauro di Saline Vestenanova e Bevilacqua non si sono registrate persone positive al tampone in questo ultimo mese
Paura, incertezza, volontà di tenersi stretta addosso quella buona dose di fortuna che li ha assistiti fino ad oggi. I sindaci degli unici cinque comuni veronesi nei quali il Covid 19 non ha ancora fatto ingresso (Salizzole, Roveredo di Guà, Vestenanova, Bevilacqua, San Mauro di Saline) si sentono così. ROVEREDO DI GUÀ. Una sensazione che descrive bene Antonio Pastorello, primo cittadino di Roveredo di Guà: «Mi sento come Giovanni Drogo, il protagonista de «Il deserto dei Tartari», il libro di Buzzati: circondato, mi guardo intorno ogni giorno per capire se il nemico arriverà qui».Conta 1.500 anime e poco più Roveredo di Guà. E questa è un po’ la caratteristica comune di questi cinque paesi, concentrati tra la parte a Sud e a Est della provincia veronese. Fortezze per ora inespugnate. «Ma è soprattutto una questione di fortuna», ammette Pastorello. «Io non ho fatto nulla di più rispetto agli altri sindaci che invece hanno registrato decine di casi», aggiunge, «anche perché qualche furbetto si trova ovunque: cittadini che non hanno ancora capito quanto sia importante rispettare le regole. Io, i miei li ho anche strigliati nei giorni scorsi in un video, dove ho anche elogiato chi si impegna a starsene in casa. Ci è andata bene fino ad ora, teniamocela stretta questa fortuna». SAN MAURO DI SALINE. Anche incrementando i controlli, se serve. «All’inizio dell’emergenza», ricorda Italo Bonomi, primo cittadino di San Mauro di Saline, «avevamo trovato alcune persone che salivano qui, nelle loro seconde case, durante la settimana o nel week end, probabilmente sentendosi più al sicuro a questa latitudine. Però in questo modo rendevano meno sicuri noi, perché potevano essere un veicolo per il Coronavirus. Abbiamo ordinato loro restare nell’abitazione principale, coinvolgendo anche le forze dell’ordine. E la polizia locale», aggiunge Bonomi, «sta facendo anche giri di pattuglia durante i fine settimana quando magari le persone sono più tentate di andarsene a spasso. Per il resto», aggiunge, «credo che essere in un comune con pochi abitanti possa essere un aiuto, sebbene i nostri compaesani scendano a Verona o in altri comuni per andare a lavorare, in fabbrica ma anche negli ospedali. Ma sono responsabili, si tutelano con i dispositivi e rispettando le regole». VESTENANOVA. La chiusura di molte aziende e, di conseguenza, la riduzione della circolazione delle persone hanno aiutato. «Fino a pochi giorni fa dal nostro comune molti si spostavano verso altre aree della provincia o verso il Vicentino per andare al lavoro», spiega Stefano Presa, sindaco di Vestenanova, «ora questi movimenti si sono molto ridotti. Tuttavia non posso escludere che nel paese ci siano positivi asintomatici: per questo è fondamentale continuare a rispettare le regole. È vero che qui puoi passeggiare anche due chilometri senza incontrare anima viva, tuttavia l’obbligo è di 200 metri, e non va violato». SALIZZOLE. Tra i cinque comuni che ancora non hanno registrato casi positivi c’è anche Salizzole, 3.700 abitanti: il più grande. Parla di «fattori demografici e lavorativi», il sindaco Angelo Campi, oltre che ovviamente «di una buona dose di fortuna. Anche qui ci sono alcune persone che lavorano nell’ambito della sanità, in ospedali o case di risposo, ma sono molto meno rispetto ad altri comuni che ospitano strutture sanitarie e che hanno registrato un elevato numero di contagi».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 21

Data: 31/03/2020

Note: FRANCESCA LORANDI