L'ingresso del parcheggio interrato Arsenale indicato in piazzale Cadorna

IABILITÀ E QUARTIERI/1. Circoscrizione a amministrazione cercano di risolvere un problema molto sentito

Ipotesi allo studio per contrastare il fenomeno del parcheggio selvaggio. E potrebbero diminuire gli stalli bianchi gratuiti per aumentare quelli blu

Mobilità, stalli blu in Borgo Trento: allo studio tariffe anche serali e festive.Non arretra la seconda circoscrizione in accordo con l’assessore Luca Zanotto, perché «una soluzione va trovata» commenta la presidente Dalle Pezze. La direzione è verso la «tutela dei residenti». L’attesa quanto inaspettata prospettiva di avere stalli su strada a pagamento anche quando ora sono gratuiti, cioè nelle ore notturne e nei giorni festivi, potrebbe risolvere il problema della sosta selvaggia nelle aree più sofferenti come quelle a ridosso del centro storico. Se per gli stalli blu si anticipa un pagamento costante, quelli bianchi potrebbero addirittura cambiare colore in favore dei primi. Sempre, nelle medesime aree.Per ora è un’ipotesi. Ma qualcosa si muove e nelle prossime sedute della commissione circoscrizionale preposta il tema sarà affrontato. Come pure potrebbe tornare in auge l’idea avanzata dal consigliere Paolo Padovani (Gruppo Misto) dal carattere «del tutto personale», come ha precisato, di istituire una zona a pagamento che supera lo stesso concetto di Ztl chiamata «congestion charge». Finora mai portata sul tavolo circoscrizionale e neppure all’esame del Comune.Nel frattempo, il consigliere comunale di opposizione, Alberto Bozza (Lista Tosi), fa approdare il caso in Comune con la richiesta di convocare una commissione consiliare che affronti la sosta e la viabilità in Borgo Trento, «per capire le reali dimensioni del disagio che vi può essere nel quartiere e per un confronto concreto anche su eventuali correttivi al piano della sosta o soluzioni nuove».Il tema della sosta selvaggia è balzato più volte alla ribalta e tra i residenti c’è chi chiede «la linea dura, perché le multe servono a far capire che certi comportamenti non sono più tollerati. Tanto più quando i parcheggi non mancano». Un chiaro riferimento al nuovo parking interrato Arsenale con ingresso da via Cappellini, forte di 450 posti di cui 225 a rotazione. Spesso sottoutilizzato in favore di altre soluzioni, anche non conformi al Codice della strada.Eppure la stretta sul divieto di sosta nel quartiere di Borgo Trento registra numeri da record: 600 sanzioni in questo primo mese del 2018 e un totale di 17.700 lo scorso anno, di cui 10.053 comminate dagli agenti della Polizia municipale per auto che intralciano la circolazione, in divieto di sosta o sulle «zebre».Un fenomeno di malcostume molto diffuso e frequente in alcuni luoghi come sotto la galleria di piazzale Cadorna, in via Todeschini, via Monte Pasubio, viale della Repubblica e lungo gli incroci dove le quattro frecce sono assunte a «lasciapassare». Le multe, però, finiscono per essere elevate anche ai residenti e per Padovani è un fatto «fisiologico che colpisce anche chi non trova parcheggio». «Servono scelte coraggiose», dice, «da discutere nelle opportune sedi e verificare con l’amministrazione che ha dimostrato grande disponibilità».A dividere il quartiere con la descrizione di due diverse problematiche è la presidente della seconda circolazione, Elisa Dalle Pezze: «Una è l’area nell’ansa dell’Adige, l’altra vicino all’ospedale. La prima soffre particolarmente nelle ore serali e nei giorni festivi. La seconda, invece, incontra i dipendenti dell’ospedale e quanti vi si recano. Sono due problemi diversi ed altrettante devono essere le soluzioni da adottare». «Occorre in primo luogo», dice, «sensibilizzare al rispetto del Codice della strada. Questo, da parte sia del residente “frettoloso” sia da chi proviene da fuori». «Multe e controlli devono anche essere supportati dal sistema della sosta», chiarisce. «Le multe di per sé non trovano soluzione. Lo sono, al contrario, i parcheggi ancora sottoutilizzati rispetto alla capienza. Come pure un sistema in tutela dei residenti che rivede l’attuale modalità di sosta, almeno in alcune zone. L’obiettivo finale è spostare i flussi sul trasporto pubblico urbano», conclude Dalle Pezze.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 14

Data: 18/01/2018

Note: Marco Cerpelloni