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POLO CONFORTINI. Replica del consigliere Pd Zardini al presidente della seconda circoscrizione: «Da noi proposte». 

 

Polo Confortini, «le nostre proposte sono sempre state operative e concrete». A ribattere al presidente della seconda circoscrizione Alberto Bozza è il consigliere del Pd Diego Zardini: «Non possono trascorrere anni e, poi, dire che si sono trovate le soluzioni. Questo atteggiamento è intollerabile. Noi siamo propositivi e costruttivi, ma innanzi a un problema, quando si hanno delle proposte per risolverlo, desideriamo discutere i progetti in luoghi dove si possano trattarli assieme. Non come dice il presidente Bozza “meglio decidere in pochi, così i problemi si risolvono”. Occorrono discussioni trasparenti ed aperte nei luoghi deputati, dove ci sono persone elette dai cittadini».

La precisazione di Zardini giunge dopo le repliche di Bozza alle critiche mosse dall’opposizione sulla situazione venutasi a c! reare con la realizzazione del nuovo Polo chirurgico nel quartiere di Borgo Trento e precisamente sul problema parcheggi e sulla chiusura del lungadige Attiraglio. «È dal dicembre 2009;», prosegue Zardini, «che mettiamo in luce alcuni problemi. Come pure non va il piano della sosta di Borgo Trento. La sua impostazione si rivela del tutto insufficiente, tanto che si preferisce parcheggiare al di fuori degli stalli, sia bianchi che blu, “sfruttando” il fatto che i vigili non escono, mentre sono presenti gli accertatori della sosta. Sono stati dichiarati alcuni parcheggi (via De Lellis e Forte Procolo), ma sono tutte infrastrutture in divenire. Dunque a oggi sono disponibili meno stalli auto di quanti ne erano stati dichiarati necessari dalla stessa Azienda ospedaliera. Inoltre, si hanno 700 posti auto per i dipendenti ricavati negli spazi interni all’ex caserma Riva di Villasanta che sono poco utilizzati per diverse ragioni. Così molti parch! eggiano nei vicini quartieri Pindemonte e Ponte Crencano crean! do un altro problema e la conseguente necessità di regolamentare la sosta. Avevamo chiesto una commissione temporanea e prima ancora che se ne occupasse la commissione Servizi urbani. Richieste cadute nel vuoto».

Perplessità anche per lungadige Attiraglio: «Se sarà realizzato il traforo, il lungadige diverrà la principale via di accesso e si avrà un flusso importante di traffico non solo proveniente da Ponte Catena, ma anche dalla parte opposta. Quali saranno le proposte per il futuro del lungadige?». Infine, Zardini ritorna sul problema della sosta: «Una soluzione l’abbiamo già data, la realizzazione di parcheggi collegati con il trasporto pubblico. Forte Procolo è un contenitore storico e non dovrebbe diventare un parcheggio. E la passerella pedonale sull’Adige è troppo lunga e non adatta a chi si reca in ospedale».M.C.

 

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 23/05/2011

Note: CRONACA Pagina 8